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Mercoledì 12 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 14:42
CHIARAMONTE GULFI - 21/02/2018
Politica - Evidenziati parecchi punti negativi in una lunga nota

Il consigliere Cutello molto critico su gestione igiene ambientale

Nel mirino la nuova ditta che gestisce il servizio Foto Corrierediragusa.it

"La gestione dell’igiene ambientale a Chiaramonte Gulfi non è ottimale e rischiamo di tornare all’anno zero se il comune non si sbriga ad intervenire in tempo utile": è quanto sostenuto dal capogruppo consiliare Mario Cutello (foto) del gruppo Cutello sindaco. "A partire dallo scorso primo febbraio - si legge nella nota di Cutello - la gestione del servizio di igiene urbana è passata dalla ditta Impresa ecologica Busso Sebastiano Srl alla Mecogest Srl a seguito di aggiudicazione definitiva della procedura d’appalto indetta dal Comune di Chiaramonte Gulfi ed espletata dall’Urega di Ragusa. Allo stato attuale risulta che il personale impiegato sia quello assunto con passaggio diretto dalla ditta pari a 14,11 unità equivalenti. Risulta altresì che i mezzi impegnati siano cinque (2 autocompattatori di medie dimensioni, 2 autocarri e un autocarro tipo porter), anche se è stato ravvisato l’impiego di un’autospazzatrice durante le operazioni di pulizia stradale a seguito delle manifestazioni di Carnevale.

La dotazione di cui stiamo parlando – sottolinea Cutello – risulta in aperto contrasto con quanto indicato dalla ditta Mecogest nel proprio progetto offerta dove venivano indicati 16,68 unità lavorative e 18 mezzi in servizio. Anche concedendo che in questa prima fase di transizione il servizio non sia effettuato secondo quanto proposto in sede di offerta (in attesa che siano approvvigionati i mezzi e le attrezzature previste), sarebbe auspicabile l’impiego di mezzi ed attrezzature equivalenti (sia per tipo che per caratteristiche e quantità) anche se non necessariamente nuovi.

Invece - prosegue Cutello - il personale risulta inferiore a quanto offerto, i mezzi risultano essere neanche un terzo di quelli previsti, non sono stati posizionati contenitori per la raccolta differenziata che risulta crollata allo 0%. Parimenti, risulta che la ditta Mecogest non abbia posizionato alcun contenitore scarrabile di grandi dimensioni per i rifiuti ingombranti, sfalci e potature, frigoriferi, materassi, etc., mentre la vecchia gestione aveva, prima dell’avvicendamento del servizio, sul territorio del nostro comune sei contenitori da 30 mc. Così come per i rifiuti pericolosi quali pile esauste e farmaci scaduti.

Ci si chiede dove questo tipo di rifiuti sia trasportato a smaltimento e a recupero. Certamente, la cosa sarebbe estremamente grave se alla fine di questo mese iniziale il Comune remunerasse la ditta Mecogest in base al canone derivante dalla propria offerta di gara (pari a circa il 70% in più di quanto fatturava alla ditta uscente). Ma altrettanto grave sarebbe se venisse remunerata in base al vecchio canone, dal momento che il servizio attualmente non è espletato in modo neanche lontanamente simile alle stesse modalità precedenti».

E Cutello aggiunge: «Da ultimo, ma non meno importante, si rileva che la ditta Mecogest risulta iscritta all’albo nazionale gestori ambientali per le attività di raccolta rifiuti ma non per quelle relative al servizio di spazzamento meccanizzato (oggetto di una sottocategoria apposita dell’albo per la quale è obbligatoria l’iscrizione se si vuole effettuare questa tipologia di servizio specifico). Eppure risulta che la ditta Mecogest abbia effettuato sul territorio comunale interventi di spazzamento meccanizzato che quindi si configurerebbero privi di alcuna autorizzazione. Sono profondamente preoccupato - conclude Cutello - per la situazione nella quale l’Amministrazione Gurrieri ha trascinato il nostro comune».