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Venerdì 15 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 1:05 - Lettori online 909
CHIARAMONTE GULFI - 13/06/2017
Politica - Amministrative 2017: dopo i festeggiamenti c’è da mettersi al lavoro

Ammatuna e Gurrieri sindaci "maremonti"

Entrambi già sindaci delle rispettive città per due legislature, ex parlamentari, e vincitori di queste amministrative Foto Corrierediragusa.it

Una città «liberata» ed una riconquistata. Roberto Ammatuna e Sebastiano Gurrieri (nella foto durante i festeggiamenti per la sua elezione), sindaci «maremonti» si potrebbe dire, sono accomunati da uno percorso simile. Entrambi già sindaci delle rispettive città per due legislature, ex parlamentari, e vincitori di queste amministrative. Il dopo elezioni ritrova i due neo (ma non tanto) sindaci con una realtà ben diversa da quella che avevano lasciato. Roberto Ammatuna è arrivato di primo mattino a palazzo La Pira dove si è incontrato con Luigi Ammatuna, sindaco uscente, ed insieme dopo il brindisi di rito hanno bevuto un bicchiere. Poi un aggiornamento della situazione, seppure il neo inquilino del comune è già al corrente. «Comincio una grande avventura – dice il sindaco - mi dovrò rimboccare le maniche insieme ai miei più stretti collaboratori perché abbiamo un Piano di riequilibrio pesante, i margini non sono ampi e ci vuole il massimo impegno.Per lo sviluppo dovremo trovare finanziamenti, è l’unica strada. Sono soddisfatto per il risultato delle urne, commosso per la quantità di consensi.

Cercherò di interpretare al meglio la voglia di aria nuova che ho colto in città e che ha determinato la mia elezione. La campagna elettorale è stata civile e corretta pur se con qualche caduta di stile che è stata subito punita dall’elettorato. Ora ci mettiamo subito al lavoro».

Aria fresca anche a Chiaramonte, e non solo per motivi climatici. Gurrieri è convinto della sua missione e intende far giocare un ruolo al comune montano nello scacchiere ibleo. Dice il sindaco di «Liberiamo la città»: «Torno a fare il sindaco con grande volontà e con grande senso di responsabilità, consapevole delle difficoltà, anche economiche, in cui versa. E di questi problemi inizieremo ad occuparcene prima possibile. Torno al Comune da sindaco e dunque mi svesto del ruolo di politico. Il rispetto per le opposizioni sarà totale, così come sarà totale l’abnegazione.

Nessuno si illuda che ad amministrare il paese c’è qualcuno che ha bisogno necessariamente di avere un ristoro politico determinato fuori dal luogo istituzionale del Comune. Noi guardiamo oltre, guardiamo avanti, guardiamo al futuro e insieme ai nostri giovani vogliamo progettarlo. Abbiamo scelto la gente. Nella competizione ci siamo distinti per il rispetto verso i cittadini e per la sobrietà dei comportamenti, preferendo i contenuti, non abbiamo volutamente rispondere alle inutili denigrazioni. Sicuramente c’è una priorità assoluta, quella di rivedere il piano regolatore generale per riqualificare il centro storico e contemporaneamente pensare all’ampliamento della zona artigianale con la nascita di nuovi opifici.

E poi c’è il nostro bosco, la nostra pineta è e deve essere una risorsa. Ogni anno in estate ci sono molti incendi e il bosco si è salvato per puro miracolo, grazie anche all’abnegazione degli operai dell’antincendio che si sono prodigati per gli interventi e che hanno dovuto supplire alla mancanza di programmazione e di adeguata prevenzione. Infine punteremo sul binomio imprescindibile tra turismo di qualità e agricoltura d’eccellenza con la valorizzazione dell’olio d’oliva Dop Monti Iblei, dell’uva da tavola Igp di Mazzarrone e dei prodotti biologici». Tutti concetti ribaditi ieri sera in piazza nel corso del comizio di ringraziamento insieme a tutta la squadra di «Liberiamo la città».