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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 921
ACATE - 24/03/2009
Politica - Acate: la lista guidata dal preside contesta Giovanni Caruso

Raffo: "Sindaco senza maggioranza, resta dov´è"

"L’attività amministrativa langue e tutto tace"

Un parallelo tra Vittoria ed Acate, tra due situazioni politiche diverse, ma che, a suo parere, sono in qualche modo convergenti. Il Movimento per l’Autonomia di Acate, che si ritrova all’interno della lista guidata nelle passate elezioni, dal preside Franco Raffo, sferra un nuovo attacco all’amministrazione guidata ad Acate dal sindaco Giovanni Caruso. E prende ad esempio la situazione vittoriese, dove l’assessore Paolo Monello si è dimesso dimostrando grande «sensibilità istituzionale» per consentire l’ingresso in giunta di altri gruppi politici e «garantire all’amministrazione un solido e vero sostegno in consiglio comunale». Ad Acate , invece, sostengono gli esponenti della lista Franco Raffo, ad un anno dalle elezioni la maggioranza ancora non c’è, l’attività amministrativa langue e tutto tace, Il presidente del consiglio, Giuseppe Leone, eletto con i voti della minoranza e contro l’accordo dei partiti, sta al suo posto, anche se ritenuto un traditore. Il Sindaco tace e accetta tutto.

I partiti di maggioranza, dopo un anno, sono sempre più divisi: non consentono neppure la designazione del vicesindaco. I consiglieri di Alleanza Nazionale prendono le distanze dal sindaco e dalla maggioranza, ma in consiglio tacciono e votano per Caruso. Congelano i loro assessori, ma non cambia quasi nulla: già da tempo sono in frigorifero. Intanto Acate vive i soliti problemi: il centro e le periferie in totale abbandono, i servizi inefficienti, gli amministratori sempre più lontani. Abbiamo visto solo qualche strada asfaltata, grazie al mutuo che però viene pagato dai cittadini»

In questi giorni, infatti, si sta completando il rifacimento di alcune strade del centro abitato, soprattutto nel centro storico. Il cantiere, in questi giorni, si è spostato in corso Indipendenza che, da qui a qualche settimana, dovrà ospitare il tradizionale e sempre più contestato Palio. Un Palio contestato solo fuori da Acate perché ad Acate, da vari fronti politici, quasi nessuno contesta la corsa dei cavalli. Divisi su molti fronti, ma uniti, quasi tutti, attorno ad una tradizione cui nessuno vuole rinunciare.