Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 591
ACATE - 18/02/2009
Politica - Acate: dopo le dimissioni di Salvatore Guccione

Quasi fatta per la nomina del quinto assessore

Il nome che circola è di un imprenditore vicino a Forza Italia

Sembra ormai imminente la nomina del quinto assessore ad Acate. Dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Guccione, la nomina del suo successore ha riacceso gli scontri mai sopiti all’interno della maggioranza.

Alleanza Nazionale, con il commissario Salvatore Minardi, rivendica la designazione dell’assessore che, sulla base degli accordi pre-elettorali, era stato assegnato a Forza Italia. La posizione di An si giustifica sulla base di quanto accaduto nel luglio scorso, quando un accordo trasversale portò alla presidenza del consiglio comunale Giuseppe Leone, anziché Gianfranco Ciriacono, che era stato designato da An.

Leone, fino a due mesi prima presidente del circolo di An, in apertura di seduta aveva costituito, insieme ad un altro consigliere, il gruppo del Pdl, separando quindi il proprio percorso da An. Quest´ultimo partito, dunque, continua a rivendicare la poltrona di presidente, reclamando le dimissioni di Leone o, in alternativa, chiede la designazione del quinto assessore.

La questione è giunta sul tavolo provinciale del centrodestra (alle prese, in questi giorni, con mille nodi irrisolti alla provincia ed in molte zone iblee), ma senza soluzione precisa. Pare, però, che l’orientamento sia quello di assegnare l’assessorato proprio a Forza Italia che oggi ad Acate ha costituito, insieme ad un gruppo di dissidenti di An, il nuovo gruppo del PdL, anticipando così i tempi della futura unificazione.

Il nome che circola, ormai da giorni, è quello di un imprenditore vicino alle posizioni di Forza Italia. Le diatribe e le divisioni restano, pesanti come un macigno e stanno condizionando pesantemente questi primi mesi di vita del «Caruso bis». I gruppi di opposizione, Mpa (gruppo di minoranza in consiglio comunale) e PD (che non ha rappresentanti in consiglio) criticano duramente quanto sta accadendo. Comizi, prese di posizione, comunicati stampa, tutto per rimarcare l’immobilismo amministrativo in cui Acate sarebbe piombata a causa delle lacerazioni che attraversano il centrodestra.