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Domenica 22 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:20 - Lettori online 971
ACATE - 08/08/2017
Politica - Il primo cittadino teme atti di sabotaggio per screditare l’amministrazione

Acate, sui rifiuti è "guerra" tra il sindaco e i 5 stelle

Situazione critica a Macconi e sul litorale Foto Corrierediragusa.it

Macconi invasa dai rifiuti ma in paese non va meglio. La polemica tra il sindaco e l’opposizione del M5S caratterizza l’estate con scambi di accuse. Il sequestro di una discarica di 500 metri quadrati da parte della Polizia provinciale non è andato giù al sindaco Giuseppe Raffo così come l’intasamento del depuratore alla vigilia dell’ispezione dei funzionari dell’Arpa, probabilmente causato da una azione vandalica che ha ostruito la condotta, favorendo la fuoriuscita dei liquami sulla strada provinciale.

Dice il sindaco: «Altro episodio che mi ha profondamente amareggiato è quello relativo al recente sequestro, forse unico caso in Sicilia, della discarica lungo la strada della Foce, dove da tempo siamo impegnati nella bonifica. Subiamo continue e minacciose denunce, esposti dei «soliti noti», per tenere viva l’attenzione delle Autorità su Acate e trasmettere fuori l’immagine di un paese incivile e inabitabile. Ignorano, però, le altre situazioni simili o peggiori presenti sul territorio provinciale o, peggio ancora, sulle arterie viarie che conducono a Palermo». Per Giovani Occhipinti, M5S, il paese è pieno di rifiuti come si può vedere sui tornanti che dal castello dei principi di Biscari scendono a valle. Il sindaco non riesce ad organizzare la raccolta, mancano le isole ecologiche, ed i cassonetti non vengono svuotati con regolarità. Per il M5S queste sono le ragioni per le quali nascono tante mini discariche nel territorio con tutti i danni all’ambiente ma anche all’immagine del paese.