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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1566
ACATE - 20/10/2008
Politica - Acate - Prima devono terminare le diatribe interne alla maggioranza

Acate resterà privo di un vice sindaco

Nei prossimi giorni le deleghe ai cinque assessori che, dal giugno scorso, affiancano il sindaco nell’azione amministrativa Foto Corrierediragusa.it

Acate non avrà, per ora, un vicesindaco. Nei prossimi giorni, invece, il sindaco Giovanni Caruso assegnerà formalmente le deleghe ai cinque assessori che, dal giugno scorso, lo affiancano nell’azione amministrativa.

Gli assessori, Carmela Sallemi ed Andrea Menza, in quota An, Salvatore Guccione (Forza Italia) e Daniela Amarù ed Alice Pepi (Udc), sono al lavoro da tre mesi, ma non hanno ancora le deleghe. Nei giorni scorsi, L’Mpa aveva fatto sentire la sua voce, ed aveva parlato di irregolarità. Il sindaco ha spiegato che gli assessori sono tutti regolarmente nominati, solo per un fatto formale e per qualche ulteriore aggiustamento non si è proceduto alla delibera di assegnazione delle deleghe. Guccione, comunque, già da tre mesi si occupa di Lavori pubblici ed Urbanistica, Carmela Salemi di Pubblica Istruzione, Andrea Menza di Sport, Turismo e Spettacolo. Alice Pepi si occupa di Sviluppo Economico, Daniela Amarù di Servizi sociali. Le deleghe sono state tutte confermate.

Nulla da fare, invece, per il vicesindaco. Caruso ha fatto sapere che non lo nominerà finché non saranno state chiarite le diatribe interne alla maggioranza. Diatribe che emergono drammaticamente soprattutto all’interno di Alleanza Nazionale, dove è sempre netta la frattura tra la componente rappresentata in consiglio da Gianfranco Ciriacono, che è il capogruppo, e Giuseppe Leone, che è presidnete del consiglio comunale. Diatribe che hanno caratterizzato anche l’ultima seduta consiliare, dedicata ai temi della sanità, allorchè i consiglieri Mpa hanno sollevato dubbi anche sulla posizione di Leone.

Leone, infatti, non aveva convocato subito la seduta consiliare chiesta da sei esponenti della minoranza (Mpa) sui temi della sanità perché riteneva il problema superato. Poi lo ha fatto e, nel corso della seduta consiliatre, ha ribadito che si atterrà al rispetto dell’articolo 20 dello statuto, che prevede le modalità di convocazione del consiglio. L’Mpa si è astenuto e lo stesso hanno fatto i consiglieri di An. A sostenere Leone sono rimasti solo l’Udc ed il Pdl, gruppo di cui fa parte lo stesso Leone. La mozione presentata contro Leone non è passata. Resta il dato politico di una profonda frattura interna ad An, che ha delle radici in campagna elettorale (il commissariamento del circolo, retto dallo stesso Leone, deciso dal presidente provinciale Carmelo Incardona). Gli effetti durano tuttora. E finché perdurerà questa situazione Caruso non nominerà il vicesindaco.

Per quanto riguarda i temi della sanità, e le conseguenze che il piano Russo comporterà per la cittadina di Acate, è stato invece trovato un accordo. Verrà redatto un documento unico, da parte di opposizione e maggioranza, che approderà in consiglio e poi sarà inviato alla Regione siciliana.

(Nella foto in alto da sx il sindaco Giovanni Caruso e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Leone)