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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:38 - Lettori online 1140
ACATE - 19/12/2016
Politica - Il no al conferimento nelle discariche di Motta Sant’Anastasia, Ragusa e Caltagirone

Rifiuti, Acate un po´ più "umida": la rabbia di Raffo

Il primo cittadino ha tuttavia ottenuto il conferimento del secco nella discarica di Lentini Foto Corrierediragusa.it

Acate non può più conferire l´umido in discarica, nonostante sia una dei comuni più virtuosi dove i cittadini in maniera esemplare differenziano il settanta percento dei rifiuti. Il sindaco Franco Raffo (foto) non ci sta dopo che gli autocompattatori acatesi sono stati respinti prima da Motta Sant´Anastasia, poi da Ragusa e infine da Caltagirone. Raffo parla di un grave vuoto politico e di una terrificante insularità culturale, accusando duramente chi fa sciacallaggio. Chi riesce a lucrare da una situazione di emergenza e di caos. Come sempre il sindaco di Acate non usa mezzi termini e affonda duramente. Il primo cittadino spiega di aver ottenuto il conferimento del secco a Lentini. Ma anche che, improvvisamente, è stato notificato da parte della «Kalat» il divieto di conferimento degli Umidi a Caltagirone. Motivo? «Autorità locali competenti» avrebbero ordinato alla Kalat di non accettare da oggi i rifiuti umidi di Acate. A questo punto Raffo si chiede cosa se ne dovrebbe fare Acate del suo umido. «Non entro nel merito, ma qualcuno mi deve pur dire cosa fare. Portarli a Budapest, in Germania, in Nord Italia, dove li trasformano in oro? Però, con quali mezzi? E, soprattutto, con quali soldi? Per bastonare ancora di più i cittadini? Siamo di fronte alla pura follia, ad un vuoto di potere politico- istituzionale che sgomenta». Sono le parole amare e preoccupate del primo cittadino di Acate.

«Noi sindaci- continua Raffo- ormai viviamo perennemente situazioni emergenziali. Il problema Rifiuti è l’esempio emblematico del fallimento della politica ed eloquente metafora di una Sicilia alla deriva. Per noi è uno schiaffo insopportabile. In appena un anno, infatti, siamo riusciti a fare di Acate un modello della raccolta differenziata». Acate ha infatti raggiunto il traguardo del quasi settanta per cento di Raccolta differenziata, fatta eccezione per alcune zone periferiche di Marina di Acate. Un primato non da poco vanificato tuttavia dal grave problema discariche, «problema che nessuno ha potuto o voluto risolvere», scrive Raffo che ha sempre sostenuto la necessità di lavorare in loco i rifiuti per farli diventare una risorsa e, quindi, ridurre i costi e le tasse.