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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 436
ACATE - 16/09/2015
Politica - Dopo la bocciatura del conto consuntivo in aula

Si può ancora salvare il consiglio comunale di Acate

Furioso Raffo che resta in sella: "Non sono mai stati credibili" Foto Corrierediragusa.it

Per i grillini il consiglio comunale di Acate, destinato allo scioglimento dopo la bocciatura del conto consuntivo in aula, si può ancora salvare. E´ il sunto della nota diramata dagli stessi grillini, i quali precisano che "Nonostante gli sviluppi del consiglio per un attimo abbiano lasciato sperare in una ben differente interpretazione delle norme, la procedura relativa allo scioglimento del consiglio sarà disposta eventualmente allo scadere infruttuoso del termine che decorre dalla disposta adunanza del 14 settembre. Ci chiediamo - prosegue la nota - se i consiglieri di maggioranza si rendano conto che perdendo il loro scranno consiliare perderanno anche il peso «contrattuale» da far valere contro il loro stesso sindaco, da loro tante volte amato e tante volte tradito". Al di là dei toni decisamente aspri utilizzati dai grillini, sarà interessante adesso vedere come si evolverà la vicenda: scioglimento del consiglio (per coerenza politica) o dietrofront. Chi vivrà vedrà.

UN "AUTOGOL" VISTO DIVERSAMENTE DAI GRILLINI
Avevano bocciato il conto consuntivo per mandare il sindaco Franco Raffo a casa ma saranno solo i consiglieri ad andarsene! Ha dell’incredibile quanto accaduto ad Acate dove il consiglio comunale, bocciando il consuntivo, ha decretato il suo stesso scioglimento, mentre il sindaco rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del mandato, nel 2018. Insomma, un colpo di mano «alla carlona» che ha coperto i consiglieri comunali di ridicolo. Peggio ancora (per loro) dovranno lasciare gli scranni. Quanto accaduto, verificatosi lunedì sera, ha un suo precedente non così grave lo scorso 29 maggio. Quella sera il consiglio comunale acatese bocciò, per la prima volta, il bilancio consuntivo del 2014. Le competenze, di conseguenza, passarono nelle mani della Regione che inviò un commissario ad acta. Quel documento, approvato da giunta e revisori dei conti, è stato invece bocciato per la seconda volta dai consiglieri grillini, autori così del loro stesso «suicidio politico».

Il sindaco Raffo non sente ragioni: «In 18 mesi di sindacatura ho scoperto l’inimmaginabile e i grillini, con la loro opposizione a prescindere e finalizzata solo a fare ostruzionismo per mandarmi a casa, è comunque l’ultimo dei miei problemi. Ho scoperto che l’ente è indebitato per i prossimi 30 anni perché dobbiamo restituire oltre 8 milioni di euro, e gli ultimi 4 milioni e mezzo li ho scoperti nelle ultime 48 ore. Io sono e ragiono da preside, e sono abituato a far quadrare i conti al millesimo. E’ davvero una bella eredità – ha proseguito Raffo – quella che ci accingiamo a lasciare ai nostri figli. Le uniche soluzioni sono l’aumento delle tasse o una drastica riduzione della spesa». In merito a quanto accaduto lunedì sera, il sindaco è piuttosto chiuaro: «È un consiglio comunale che ha avuto poca credibilità fin dall’inizio, e riprova ne sono i tanti cambiamenti che ha fatto in appena 18 mesi di vita.

Rispetto agli impegni presi in campagna elettorale, non si è dimostrato né serio né costruttivo, ma – conclude Raffo – lacerato da offese e polemiche personali». Il sindaco dunque si accince ad andare avanti per altri 4 anni senza consiglio comunale. Un caso più unico che raro, come la figuraccia, o come si dice in gergo la "malafiùra", rimediata dai grillini.

ORIZZONTI CHIARI: "UN GRAN REGALO A RAFFO"
Sulla vicenda interviene pure l´associazione politico culturale Orizzonti chiari, che, in una nota a firma del presidente Giuseppe Di Natale e del segretario Gianpippo Busacca, bollano quanto accaduto come "Incredibile". "Mai - si legge nella nota - nella storia di Acate era successo tutto ciò. Se questi consiglieri avevano intenzione di combattere Raffo dovevano farlo sul bilancio preventivo e non consuntivo, perché la legge è chiara. E’ stato fatto un regalo a Raffo, che non avrà nessun mal di testa per farsi approvare le cose e non dovrà rendere conto a nessuno nel suo «agire». Non sappiamo quali sono le motivazioni che hanno portato questi consiglieri a non approvare il consuntivo, è una cosa stolta. Probabilmente non sappiamo se voluta o dettata dall’ignoranza. In ogni caso - conclude mestamente la nota - è una pessima azione, che per un po’ di tempo farà mancare la democrazia rappresentativa ad Acate".