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ACATE - 14/07/2008
Politica - Acate - Non è escluso il ricorso al Tar

Acate: Mpa chiede dimissioni di Cantale

"Incompatibile come consigliere perchè moglie del sindaco" Foto Corrierediragusa.it

Un presidente del Popolo delle Libertà, un vicepresidente che fa parte del Movimento per l’autonomia. L’elezione a presidente di Giuseppe Leone, con una maggioranza trasversale Pdl-Mpa e la contestuale elezione di Gianfranco Fidone sono un risultato inatteso. Un risultato che la lista «Franco Raffo», al suo esordio nel consiglio comunale, saluta con soddisfazione. I sei consiglieri della minoranza-Mpa, Gianpippo Busacca, Eliseo Campagnolo, Giovanni Campagnolo, Giuseppe Di Natale, Gianfranco Fidone e Giuseppe Monello affermano: «Passa la proposta della minoranza di avere una rappresentanza istituzionale in seno al consiglio comunale, con l’elezione a presidente di Gianfranco Fidone. Vengono così sconfitti i soliti sensali ed i vecchi apparati che hanno fatto della politica e dell’amministrazione una «questione personale». Trionfa la volontà di uomini liberi che rifiutano la logica spartitoria e le imposizioni dei soliti notabili. L’arroganza è stata sconfitta».

I sei consiglieri della minoranza pongono un problema: quello della incompatibilità della consigliere Catena Cantale (nella foto), moglie del sindaco. Lo prevede lo Statuto, in deroga alla norma regionale. Quale ha il sopravvento. Della giunta non può far parte nessun parente di un consigliere comunale: ma il sindaco è anch’esso, pur se eletto dal popolo, un «membro della giunta»? Domande riguardanti una normativa controversa, «fatta in casa», in maniera raccogliticcia, con il fine di colpire alcuni esponenti della politica acatese, ma una norma comunque vigente. A questa si appellano gli esponenti dell’Mpa. «Lo Statuto comunale non consente a nessun consigliere di avere parenti in giunta. Ma questa regola vale per tutti ma non per il sindaco e sua moglie. Visto che il consigliere Catena Cantale si è rifiutata di dimettersi, iil gruppo consiliare della lista Franco Raffo metterà in atto ogni iniziativa per riportare in consiglio la legalità e la trasparenza ed affermare un principio: «Tutti i cittadini sono eguali».

Per la cronaca: nella seduta consilare i rappresentanti dell’Mpa hanno presentato una mozione chiedendo le dimissioni di Cantale. Mozione respinta dalla volontà della Cantale, ma anche al voto. In quell’occasione, la maggioranza che sostiene il sindaco Caruso non ha mostrato crepe ed ha votato compatta in difesa della consorte. Ora cosa potrà accadere? Resta la strada del ricorso al Tar, unica strada percorribile dopo l’abolizione dei Coreco? Ma chi potrà farlo?