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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:32 - Lettori online 1229
ACATE - 12/07/2008
Politica - Acate - Dopo l’elezione del presidente Giuseppe Leone

Acate: Pd duro sul consiglio comunale

"Drammatica situazione della maggioranza" Foto Corrierediragusa.it

E’ molto duro il giudizio espresso dal Pd sulla situazione che si è verificata in seno al consiglio comunale di Acate. Già nella seduta consiliare di insediamento, sono emerse le crepe tutte interne alla maggioranza che si è divisa sulla scelta del consiglio comunale, pur mantenendosi compatta su altre scelte, come il voto sulla presunta incompatibilità della consigliere comunale Katia Cantale, moglie del sindaco Giovanni Caruso.

Si legge testualemnte nel documento del Pd:
«Al primo consiglio comunale è emersa la drammatica e tragica situazione della maggioranza: profonde lacerazioni, lotte intestine, ricatti per le poltrone nonché rancori personali se non, addirittura, odi personali. ? risultato eletto non chi era stato designato (Ciriacono) ma il suo «avversario» (Leone) e non con i voti della maggioranza, ma con quelli della opposizione. Ma la commedia assumeva i toni della farsa quando il neo Presidente, nell’assumere la carica, affermava che la maggioranza trasversale che lo aveva eletto non c’era in quanto lui appoggiava ancora (per quanto non si sa).

In più, dobbiamo far notare la volontaria assenza (più che assenza la definiremmo fuga) dell’ex Presidente del consiglio Masaracchio, nonché mentore e «protettore» di Leone, che, contrariamente a quanto sbandierato prima quando affermava che sarebbe stato lui a consegnare le «chiavi» del Consiglio Comunale, sapendo quel che sarebbe successo?.. non si è presentato».

Il giudizio del Pd è molto duro anche sulle prospettive politiche. «Adesso temiamo seriamente che tutto si trasformi in tragedia per Acate e per gli Acatesi. Non è difficile prevedere che l’attuale Sindaco venga puntualmente ricattato dai singoli consiglieri su qualsiasi iniziativa e proposta di delibera che venga sottoposta al Consiglio Comunale, portando, di fatto, il Comune ad un immobilismo ancora più grave di quello dei cinque anni appena trascorsi. Acate ha perso. Tutti gli Acatesi hanno perso».


IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE LEONE

Serata a sorpresa al consiglio comunale di Acate. Giuseppe Leone (nella foto da dx con il sindaco Giovanni Caruso), avvocato, 37 anni, è il nuovo presidente del consiglio comunale di Acate. Leone è stato eletto al secondo scrutinio, con il voto dei sei consiglieri della lista «Raffo sindaco» ed il voto di due consiglieri della lista di maggioranza, lo stesso Leone e di Giuseppe Francesco Iacono. I due, in apertura di seduta (presieduta dal consigliere anziano per voti Katia Cantale), hanno dichiarato la costituzione del gruppo consiliare «PDL», in continuità con il percorso seguito durante la campagna elettorale, quando lo stesso Leone, presidente di AN, aveva condotto le trattative politiche in nome e per conto dell’intero Popolo delle Libertà.

Leone, con otto voti, ha quindi battuto Gianfranco Ciriacono, anch’egli espressione di An, la cui candidatura aveva l’appoggio del commissario straordinario del circolo, Salvatore Minardi. Nella prima votazione Ciriacono aveva ottenuto 7 voti, Leone 2, mentre il gruppo «Raffo sindaco-Mpa» ha fatto confluire i propri voti su Gianfranco Fidone. Al secondo scrutinio, il gruppo di minoranza ha fatto confluire i propri suffragi su Leone, che è stato eletto con otto voti, mentre Ciriacono ha confermato i sette del primo scrutinio. Altra sorpresa, per l’elezione del vicepresidente: eletto, sempre con una maggioranza trasversale, Gianfranco Fidone, Mpa. Duri i commenti seguiti al voto, all’interno della stessa aula consiliare. Il neo-presidente Leone ha detto: «Questa elezione è uno schiaffo alla prepotenza, all’arroganza di chi proviene da realtà diverse e vuole imporre scelte che non vengono condivise».

E Ciriacono: «Auguro che il tuo lavoro sia corretto. Io sono «nel cuore della gente», tu sei «figlio del silenzio dei potenti». Per la minoranza, Giuseppe Monello ha rilevato che questa elezione è il riconoscimento del ruolo della minoranza, che non intende «essere mera opposizione, ma intende svolgere un ruolo di critica costruttiva». In aula anche il sindaco Giovanni Caruso: «Il presidente del consiglio proposto dalla maggioranza non viene votato. Evidentemente qualcuno deve fare un «mea culpa» per come sono state condotte le trattative.

Mi auguro che tutto questo non porti a cambi di maggioranza com’è accaduto nella passata legislatura». Poi si sono costituiti i primi gruppi consiliari. Iacono e Leone faranno parte del PdL, Monello sarà il capogruppo Mpa. Nella minoranza due consiglieri faranno gruppo a se: Giuseppe Di Natale (ex Italia dei Valori e indipendente PD), si è dichiarato indipendente; Giovanni Campagnolo, di Rinnovamento acatese rappresenterà in consiglio questo gruppo.

In apertura di seduta, Monello ed il gruppo di minoranza hanno posto il problema della presunta incompatibilità della consigliere comunale Katia Cantale. Lo Statuto comunale prevede infatti (in deroga alla norma regionale) che non possono far parte della giunta dei consiglieri comunali. Cantale è moglie del sindaco Caruso. La norma regionale non lo prevede, ma qualche anno fa Acate si è dotato di una norma diversa. Al voto, la maggioranza ha respinto l’ipotesi dell’incompatibilità della Cantale.

Katia Cantale