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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 718
RAGUSA - 11/04/2010
Editoriale - Ragusa: dalla vicenda discariche e dai suoi sviluppi, scaturiscono anche valutazioni politiche

Quando le assenze sono come i rifiuti... ingombranti!

Evidente la mancanza di peso politico nella stanza dei bottoni palermitana dei deputati regionali iblei

La vicenda legata allo smaltimento dei rifiuti a Modica apre alcuni interrogativi di natura politica che rischiano di far passare in secondo piano la drammaticità del problema per i cittadini modicani e sciclitani in particolare, i cui rifiuti dovrebbero essere conferiti a Messina, con il conseguente aumento spropositato della tassa sulla spazzatura.

Al di la di questa circostanza, il primo, evidente e clamoroso dato politico riguarda l’assoluta mancanza di rappresentatività delle amministrazioni comunali di Modica e Scicli. In particolare il sindaco e la giunta di Modica, assenti nei momenti fondamentali per il futuro della città, travolti da una serie di problemi senza soluzione, e privi di una guida politica autorevole che ne assuma le redini e fornisca ai cittadini la fondamentale sensazione di essere governati con fermezza e lucidità.

Nella fattispecie, in riferimento al tavolo tecnico convocato a Palermo per la vicenda discariche in provincia di Ragusa, come spiegare altrimenti l’assenza del sindaco di Modica, ma anche del suo omologo di Scicli, al tavolo delle trattative palermitane o l’incredulità con la quale si apprendeva il risultato del vertice, come se la responsabilità fosse di altri e non di chi è chiamato a guidare il Comune? Anche se non invitati, Antonello Buscema e Giovanni Venticinque avrebbero dovuto essere presenti al tavolo, per difendere gli interessi dei rispettivi territori.

Altrettanto avrebbero dovuto fare i parlamentari iblei. Di loro, invece, nessuna traccia, fatta eccezione per il deputato regionale Innocenzo Leontini, che ha fatto quanto in suo potere per Ispica, la sua città, che, non a caso, continerà a conferire i rifiuti nella discarica di Ragusa. I parlamentari iblei si sono chiusi in un dignitoso silenzio, a parte l´on Riccardo Minardo e il deputato regionale Orazio Ragusa. Quest´ultimo in particolare sbraita ai quattro venti e chiede ancora una volta le dimissioni del presidente dell´Ato ambiente Giovanni Vindigni e dell´intero CdA, acirca tre mesi dalla scadenza naturale del mandato. Non si capisce a chi gioverebbero, quindi, queste dimissioni. Che ce lo spiegasse lo stesso Ragusa.

Il secondo dato politico, altrettanto evidente ma meno clamoroso, poiché oramai tristemente consolidato, scaturisce proprio dalle precedenti considerazioni. Si tratta della mancanza di peso politico nella stanza dei bottoni palermitana dei deputati regionali iblei. Con in più il paradosso, per Modica, di un parlamentare regionale, l’on Riccardo Minardo, pesantemente coinvolto nelle questioni inerenti la gestione del potere cittadino, ma inversamente impegnato nella soluzione dei problemi che la città attende dalla Regione, come testimonia l’assenza oramai cronica di finanziamenti, di nuove opportunità e risorse che hanno relegato Modica in fondo alla classifica di comuni iblei per capacità di spesa ed appalti in questo primo scorcio dell’anno.

Il terzo, fragoroso dato politico, riguarda l’atteggiamento dell’opposizione e del Pdl in particolare, che, a parte il consigliere Nino Gerratana, risulta silente e stranamente accondiscendente con l’amministrazione comunale di Modica in consiglio e nel dibattito politico. Semplice disattenzione? Distrazione, eccessivi impegni? Tutte letture poco credibili. Ai modicani la facoltà, e il dovere, di valutare.