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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1008
MODICA - 02/09/2009
Editoriale - Modica: la giunta Buscema ha davvero i giorni contati?

Antonello da Messina e Riccardo Cuor di Leone

Stipendi erogati in ritardo, spettanze arretrate che si assommano, scioperi a singhiozzo dei dipendenti che pretendono d’essere pagati. E poi ancora strade simili a mulattiere in tutta la città e nelle zone periferiche, rete idrica colabrodo

Da mesi la città sta assistendo ad un lento e silenzioso gioco al massacro. Stipendi erogati in ritardo, spettanze arretrate che si accumulano, scioperi a singhiozzo dei dipendenti che pretendono d’essere pagati in tempi ragionevoli. E poi ancora strade simili a mulattiere in tutta la città e nelle zone periferiche, rete idrica colabrodo e nessuna certezza all’orizzonte.

Nel mezzo, un’amministrazione tanto bicefala quanto inattiva. E, a distanza di oltre un anno dall’insediamento, di questo segreto di Pulcinella non se ne fa più nemmeno un gran mistero. Ma dove si è vista mai un’analisi della situazione economica dell’ente illustrata nientemeno che nella segreteria politica dell’alleato del sindaco, e per di più in assenza di quest’ultimo? Alla luce di ciò, mi corre d’obbligo porre una domanda: quanto conta davvero Antonello Buscema in questa particolare alleanza?

L’aver discusso di questioni fondamentali per il futuro della città, nell’ambito di una conferenza stampa convocata in una segreteria politica e in assenza del primo cittadino, che dovrebbe rappresentare chi lo ha eletto, crea un precedente. Un pericoloso precedente, perché chi ha un minimo di sale in zucca, ha ben recepito i messaggi subliminali, almeno un paio, che saltano fuori da questa mossa, in verità poco edificante.

E il sindaco cosa fa? Niente. Di ritorno dalle sue vacanze, non si è nemmeno posto il problema. O forse, ha scelto di non porselo. Un atteggiamento fin troppo remissivo che lascia adito a diverse considerazioni, la maggior parte delle quali a sfavore di Buscema. Diciamocelo, senza nasconderci dietro a un dito: serve un sindaco con maggiore carisma. Si avverte la necessità di una giunta che lavori meglio. Le solite cassandre dicono che questa amministrazione abbia i giorni contati, che addirittura non arriverà neanche a mangiarsi il panettone. Solo voci o qualcosa di più? Certo è che queste uscite di fondo di Mpa e, di converso, il pressoché totale e stucchevole atteggiamento passivo del Pd, lasciano ben poco spazio all’ottimismo.

Ci spieghi il sindaco perché una conferenza stampa così delicata sia stata convocata in sua assenza e, quel che è peggio, nella segreteria politica di Riccardo Minardo, il suo «alleato». Non si poteva attendere che il sindaco tornasse in sede? Non si poteva scegliere a palazzo San Domenico la stanza di qualche assessore, o quella del vice sindaco Enzo Scarso, per tenere questo famoso incontro, se proprio si riteneva che la presenza del sindaco non fosse indispensabile? Ma forse, in questo modo, non sarebbero potuti filtrare quei famosi messaggi subliminali di cui sopra. E’ proprio vero: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.