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Domenica 21 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 1:23
MODICA - 08/03/2018
Editoriale - Il primo cittadino di Modica mette a segno 3 colpi "giusti" in appena una settimana

Scampato dissesto, biblioteca e scelte politiche: Abbate fa terno

Il primo cittadino potrà quindi presentarsi a testa alta in campagna elettorale, per il suo secondo mandato consecutivo Foto Corrierediragusa.it

Tre colpi azzeccati in una sola settimana: non è roba da tutti i giorni e, in certi casi, serve anche un pizzico di fortuna. Ad ogni modo, il sindaco di Modica Ignazio Abbate (nella foto di repertorio) riesce a portare a casa l’inaugurazione della biblioteca comunale, la sentenza dello scampato dissesto, ed il risultato delle politiche 2018, che, alla luce delle sue ultime scelte personali, è a suo favore. Proprio l´esito delle elezioni ha confermato che la scelta compiuta dal sindaco 5 anni fa di sganciarsi dai partiti e porsi in qualche modo in un movimento anti sistema, ha trovato conferma nel risultato elettorale che rende, per caduta, più forti forme di democrazia diretta e la voglia di avere esponenti politico-amministrativi che con il sistema partito non vogliono più avere a che fare. Proprio di recente, prima del risultato elettorale, il primo cittadino aveva manifestato l´idea di proseguire sul percorso tracciato a suo tempo, scevro dai partiti.

Abbate, come accennato, è poi gratificato dalla mancata dichiarazione di dissesto economico finanziario, grazie alla sentenza favorevole delle Camere riunite della Corte dei conti, che ha dato praticamente via libera all’opera di risanamento intrapresa dal sindaco. Una strada ancora lunga, appena iniziata e che deve essere perseguita senza indulgere in facili spese e gratificazioni varie. E’ un fatto, tuttavia, che il sindaco, a pochi mesi dalle prossime amministrative di primavera, esce più forte da una vicenda che ha tenuto banco negli ultimi due anni ed è stata oggetto di duro scontro politico.

Il sindaco potrà quindi presentarsi a testa alta in campagna elettorale, per il suo secondo mandato consecutivo, e ribaltare il tavolo nei confronti dei suoi avversari, ai quali ha in più occasioni risposto a tono. La terza «perla» che infila infine il primo cittadino è l’inaugurazione della biblioteca comunale. Seppure in ritardo di almeno due anni sul percorso tracciato, finalmente ora sarà consegnata alla città una struttura innovativa, in un palazzo storico ristrutturato e reso funzionale. Anche la battaglia intrapresa da comitati, cittadini, associazioni, servita a stimolare e pungolare il sindaco, è dunque arrivata al capolinea di questo ciclo.

LO SCAMPATO DISSESTO
Non c’è stata una grave e reiterata violazione del Piano di riequilibrio. Il Presidente delle Sezioni riunite della Corte dei conti, Mario Pischedda, ha annullato la procedura di dissesto che era stata emessa dalla Corte dei conti di Palermo. Modica esce fuori da un incubo e può continuare con l’attuale piano di risanamento. E’ durata poco più di un’ora l’audizione dei due legali che hanno difeso il comune, Antonio Barone dell’Università di Catania e Aristide Police del foro di Roma. In attesa delle motivazioni, che saranno rese note tra circa un mese, il dispositivo stabilisce che non bastano due monitoraggi semestrali nel corso di un anno perché un ente possa essere dichiarato in dissesto. Come sottolinea Antonio Barone, che ha perorato la causa del comune di Modica: «Si tratta del primo comune in Italia nei confronti del quale viene emesso questo giudizio che è destinato a fare giurisprudenza. E’ stata una battaglia -aggiunge Barone- ma siamo contenti perché si tratta di una bella vittoria dal punto di vista giuridico».

La sentenza delle Corti riunite non blocca, né tantomeno influisce sull’iter avviato dall’amministrazione Abbate per usufruire dei benefici del cosiddetto decreto «SalvaNapoli» che consente al comune di avvalersi di un piano di riequilibrio quindicinale piuttosto che ventennale. L’amministrazione Abbate vede confermata con questa sentenza la validità delle proprie ragioni e scaccia i fantasmi del dissesto a beneficio di tutta la città.

Naturalmente soddisfatto il sindaco Ignazio Abbate: «Desidero ringraziare tutti i miei collaboratori, da tutti i dipendenti della Ragioneria e non solo, agli Assessori al Bilancio Enzo Giannone e Anna Maria Aiello, passando per il resto della Giunta e tutti i miei consiglieri che grazie al loro voto compatto hanno dato la possibilità di andare avanti a testa alta in ogni momento. Non per ultimo voglio ringraziare gli Avvocati Barone e Police che con la loro professionalità - conclude il primo cittadino - hanno contribuito a scrivere una pagina di giurisprudenza storica per tutta l’Italia».

ECCO COME SARA´ LA NUOVA BIBLIOTECA
Con una cerimonia ufficiale alle 10,30 al teatro Garibaldi e poi con il taglio del nastro sarà dato il via, da sabato 10 marzo, all’attività della nuova biblioteca comunale, intesa come un´agorà, anche virtuale, un punto di incontro per iniziative culturali e non solo. Il sindaco Ignazio Abbate e l’assessore alla cultura Orazio Di Giacomo hanno annunciato l’apertura della biblioteca comunale «Salvatore Quasimodo» di Palazzo Moncada in un vertice a Palazzo San Domenico alla presenza, tra gli altri, del presidente del consiglio di biblioteca Giuseppe Barone e della componente l’organismo nominato dal sindaco Epifania Di Gabriele.

La biblioteca comunale contiene 35.000 volumi e tra questi 7.500 del fondo antico e 25 incunaboli. Il libro più antico è «Consilia Medica» di Antonius Cermisonus, datato 1476. La piazza del sapere, così come è stata definita la biblioteca, dovrà coniugare la grande tradizione storica della biblioteca modicana e l’innovazione tecnologica, grazie all’attrezzatura di sale multimediali e wifi gratuito.

Sarà possibile la consultazione di un sito in corso di completamento e la consultazione dei libri antichi attraverso la digitalizzazione dei medesimi.
«La Biblioteca comunale di Modica - ha dichiarato Giuseppe Barone - che ha ereditato quelle delle corporazioni religiose soppresse, può vantare un corredo di libri antichi di una certa importanza. Essa deve diventare un luogo di incontro tra generazioni diverse e avere un rapporto strettissimo con le scuole di ogni ordine e grado della città. Ogni mese saranno organizzati incontri con gli autori per la presentazione di libri».

Sulla sinergia immediata tra la biblioteca comunale e la scuola ha parlato la docente del liceo scientifico della città, Epifania Di Gabriele, secondo la quale gli studenti devono riscoprire il gusto della lettura leggendo direttamente dalla carta dei libri e ritrovare quello spazio di rapporti tra giovani che è quello autentico e reale e non virtuale. La biblioteca sarà aperta dal lunedì al sabato e sarà gestita da personale comunale (e doposcuolista) con doppi turni di mattina e di pomeriggio e tra le sezioni è ospitata quella dei ragazzi, al piano terra, e poi tra non molto quella delle donne e i volumi su Salvatore Quasimodo, il Nobel per la letteratura 1959, nato a Modica.

«Tutta l’amministrazione - commenta l’assessore alla Cultura Orazio Di Giacomo - ha voluto fortemente l’apertura della biblioteca comunale e metterla subito a regime con un’attività che sarà fatta di appuntamenti, di percorsi di formazione e dove saranno resi agibili i corsi di lettura e di scrittura».
La cerimonia della inaugurazione avrà il suo prologo al Teatro Garibaldi alle 10.30, alla presenza degli studenti degli istituti scolastici cittadini, delle autorità. Sarà presente l’assessore regionale alla pubblica istruzione Roberto La Galla, e subito dopo i saluti e gli interventi di rito ci si sposterà a Palazzo Moncada per il taglio del nastro e la benedizione dei locali.

«E’ nostra ferma intenzione - ha dichiarato il sindaco Ignazio Abbate - aderire, con l’iscrizione di quella di Modica, alla Biblioteca storica siciliana. Pensiamo ad un luogo dinamico che va vissuto e frequentato da tutti, a cominciare dai giovani e dagli studenti. Palazzo Moncada si pone fisicamente vicino ad un altro tempio della cultura che è il Teatro Garibaldi e agli istituti storici della città. Il sito sarà dotato di un numero verde utile a prenotare le visite da parte delle scolaresche».

Il primo cittadino si è poi riservato di fare altre anticipazioni e a replicare a qualche polemica che nel corso di questi mesi ha caratterizzato il dibattito sull’apertura della biblioteca comunale e lo farà nel giorno e nella sede della inaugurazione ufficiale. Il sindaco ha infine avuto modo di ringraziare gli uffici comunali che hanno reso possibile questa apertura e soprattutto il recupero dei libri. Presenti all´incontro anche gli assessori Rita Floridia, Giorgio Belluardo, Salvatore Lorefice e il consigliere di maggioranza Luigi Giarratana.

Tra le novità annunciate per la biblioteca un rapporto privilegiato con le scuole e laboratori didattici, oltre a una serie di servizi che vanno oltre la lettura e il prestito del libro. Come accennato, sarà una piazza del sapere anche virtuale per rompere l´isolamento dagli smartphone con sale e luoghi d´incontro. E poi ancora libri digitalizzati e consultazione online.

Ogni mese sarà arricchito da un programma con autori e opere. I cittadini potranno partecipare per arricchire il catalogo e si farà leva anche sulla presenza forte delle scuole e delle associazioni, per una sinergia di attività con focus sui ragazzi e per riscoprire il piacere dei libri. Tutto questo sotto l´egida si Salvatore Quasimodo, la cui scultura campeggerà su per le scale dell´antico palazzo storico in cui ogni stanza dedicata ad un autore, oltre al salotto culturale e alla biblioteca delle donne. Sono infine già 3 i volumi online.