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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 884
MODICA - 08/04/2015
Editoriale - Attendiamo una forte presa di posizione del presidente del consiglio Garaffa

Tutti i silenzi del sindaco di Modica

La gente vuole sapere sugli esiti di questi controlli su un comune in stato di pre dissesto Foto Corrierediragusa.it

Da qualche mese stanno succedendo cose «inquietanti» a Ragusa e soprattutto a Modica, per spese eccessive in determinati ambiti e risposte non date dai rispettivi sindaci, seppure richieste a gran voce da opposizione e consiglieri comunali. A Ragusa si spende in consulenze mentre a Modica si eccede anche in altro: oltre agli esperti (nonostante il pollice verso della Corte dei conti) fanno discutere le luci «pasqualizie» (ma quando mai?) che non si sa quanto sono costante, la «Lancia Delta» con la quale va in giro il sindaco e acquistata in un autosalone di Frigintini (guarda caso) e, ultima «perla», i 20 mila euro stanziati per le televisioni locali (i bene informati dicono un paio e non ci vuole poi tanto a capire quali) per pubblicizzare l’attività dell’ente, in maniera più o meno «condizionata». Tutto questo mentre le tasse aumentano (in alcuni casi, come a Modica, anche a causa di errori di calcolo ammessi peraltro dalla stessa amministrazione comunale), lo Stato diminuisce drasticamente i trasferimenti (con relativa protesta dei sindaci, anche di quelli che farebbero invece meglio a giustificare le spese di cui sopra) e la Sicilia rischia seriamente il default con i suoi oltre sette miliardi di euro di debiti.

In questo scenario apocalittico il sindaco di Modica che fa? Spende, senza darne conto e ragione ai consiglieri comunali di opposizione, che, fino a prova contraria, rappresentano i cittadini. Anche i revisori dei conti, da noi interpellati, dicono di non poter parlare con la stampa, che si deve interfacciare con i consiglieri comunali. Ma se neanche questi ultimi riescono ad ottenere risposte, che si fa? Noi continueremo a denunciare queste circostanze a dir poco inusuali, e ci sforzeremo di presentare i fatti per quelli che sono, senza condizionamenti di sorta. A Ragusa ma soprattutto a Modica almeno la metà dei cittadini attende risposte che non arrivano, mentre le tasse aumentano e i soldi vengono spesi, come nel caso di Modica, per esperti assortiti, luci di Natale e di Pasqua, auto e, ultimo ma non ultimo, televisioni locali.

Poco prima abbiamo accennato ai revisori dei conti, che, pur non rispondendo alle nostre domande, hanno rassicurato sul prosieguo del loro lavoro volto a controlli severi e rigorosi, in qualità di garanti dei consiglieri comunali. E’ quello che ci aspettiamo, anche perché la gente vuole sapere sugli esiti di questi controlli su un comune in stato di pre dissesto. Confidiamo in una opposizione consiliare più forte e coesa, visto che i consiglieri di maggioranza fanno sistema con l’amministrazione.

Ci attendiamo una presa di posizione del presidente del consiglio Roberto Garaffa, peraltro più volte finito nel mirino di sindaco e amministrazione che ne hanno messo in dubbio il suo ruolo super partes, in particolare quando lo stesso Garaffa ha preso posizione sulla decisione di allungare il tempo massimo di accesso agli atti delle società partecipate da parte dei consiglieri comunali da tre giorni a un mese, dilatando a dismisura i tempi per vedere chiaro su certe situazioni. Attendiamo, come la maggior parte dei cittadini, ma non all’infinito.

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica