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Sabato 24 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 19:49
MODICA - 21/09/2014
Editoriale - Una "cerimonia" dettata da evidenti esigenze di visibilità e che piace a pochi

VIDEO - Ponte e fiesta: "Ma de che"?

L’unica «mission» che il primo cittadino doveva portare a termine, fallendo clamorosamente, era quella del piano del traffico, come evidenziato dal consigliere Alessio Ruffino
Foto CorrierediRagusa.it

E così la riapertura del ponte «Guerrieri», a poco più di tre mesi dalla chiusura, è stata «battezzata» da una «inaugurazione» voluta dal sindaco per un evidente esigenza di visibilità, e tuttavia da molti bollata come «superflua e inopportuna», tanto per essere eufemistici. Non si contano i commenti giunti in redazione, abbastanza sopra le righe, su questa discutibile iniziativa, mentre i lavori sono di fatto ultimati (vedere video).



Commenti che, per ovvi motivi, abbiamo scelto di non pubblicare. Ma in città non si parla d’altro, in termini di dileggio, tanto per essere chiari. E pure su Facebook, l´agorà virtuale per eccellenza, la situazione è pressochè analoga. Gran parte dei modicani non capisce il senso di questa “inaugurazione” (volutamente virgolettiamo il termine) per l’ultimazione di normali lavori di manutenzione straordinaria dovuti all’usura del tempo e programmati dall’Anas, unico organo deputato in questo senso. Lavori indifferibili e che si sarebbero fatti comunque, a prescindere da chi amministra la città. E allora cosa è stato inaugurato? La riapertura? Ma ci faccia il piacere, come diceva l’intramontabile Totò! L’unica “mission” che il sindaco doveva portare a termine, fallendo clamorosamente, era quella del piano del traffico, come evidenziato dal consigliere Alessio Ruffino, che ha criticato in una nota questa iniziativa della “inaugurazione”, facendosi portavoce della maggior parte dei modicani. Come si sa, e come soprattutto sperimentato sulla loro pelle dagli automobilisti, il suddetto piano del traffico è stato un flop assoluto (tant’è che è stato ben presto abortito), compresa l’idea dell’utilizzo dei famosi e improbabili volontari, che, nel vano tentativo di rendere più scorrevole il traffico, si permettevano talvolta il lusso di dirigerlo pure, sebbene non in grado di procedere in tal senso, e soprattutto, non autorizzati. A tutt’oggi, nonostante i nostri articoli, nessuno si è assunto la responsabilità della vicenda. Difficile credere che i cosiddetti volontari abbiano di loro spontanea volontà deciso a suo tempo di improvvisarsi vigili urbani.

Insomma, dopo oltre tre mesi di attesa, senza “inaugurazione” il ponte non poteva riaprire!