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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1061
MODICA - 11/03/2013
Editoriale - Assemblea del Pd con il primo sommario bilancio di cinque anni di amministrazione

Buscema ha anticipato i grillini, ma lo sa soltanto lui!

Una legittima rivendicazione, soprattutto per chi ha deciso di non ricandidarsi e quindi di non sottoporsi al giudizio popolare, che però incontra un oggettivo, insuperabile limite: il gradimento dei modicani

«A Modica abbiamo anticipato i grillini di cinque anni». Con questo pretenzioso incipit il sindaco di modica, Antonello Buscema, ha tracciato il primo sommario bilancio di cinque anni di amministrazione. Una legittima rivendicazione, soprattutto per chi ha deciso di non ricandidarsi e quindi di non sottoporsi al giudizio popolare, che però incontra un oggettivo, insuperabile limite: il gradimento dei modicani.

La politica, infatti, al di là dei pensieri dei protagonisti, e forse anche dei loro sogni e delle loro aspirazioni, è fatta di aridi numeri; ed i numeri sembrano dire esattamente il contrario, contraddicendo aspramente quanto sostenuto da Buscema. Partiamo dai dati elettorali, per i quali, in tutte le elezioni che si sono tenute dal 2008 in poi, data dell’elezione del sindaco Buscema, il consenso del suo partito in città, contrariamente a quanto di solito accade, è andato via via scemando, fino a raggiungere il minimo storico di uno striminzito 16% alle ultime nazionali, subendo il successo travolgente dei grillini, ma anche vedendosi quasi raddoppiato anche dagli avversari, per la verità a lungo silenti all’opposizione, del Pdl.

Se tutto questo non bastasse, Buscema è stato il sindaco dello stesso Pd che a Modica è riuscito, in sede di tesseramento, a raccattare solo 100 striminzite tessere, contro le quasi mille di Ragusa, con la differenza che mentre nel capoluogo il partito di Bersani è all’opposizione oramai da quasi un decennio, nella città della Contea esprime, proprio con Buscema, la sindacatura. Stesso trend per le primarie del partito, laddove non solo si è toccato uno dei minimi di affluenza provinciale, ma addirittura, a fronte dello scontro nazionale tra Bersani e Renzi, poi finito con la vittoria del segretario, ma anche con la consacrazione del sindaco di Firenze, Buscema, e gran parte della sua giunta hanno preferito appoggiare Laura Puppato, sconosciuta ai più e senza alcuna speranza di vittoria, inanellando l’ennesima sconfitta.

Questi i numeri; ma sul piano politico le cose sono andate addirittura peggio. Partito con un’alleanza che comprendeva tutto il centrosinistra e l’Mpa dell’ex presidente Lombardo, Buscema ha progressivamente perso l’appoggio di gran parte della sinistra, da Idv e Sel, fino ad arrivare alla bocciatura da parte dell’antico alleato autonomista che dopo averlo dominato, grazie alla straripante presenza dell’ex deputato regionale Riccardo Minardo, nello spazio di una sola notte, lo ha abbandonato al suo destino. Ciliegina sulla torta le dimissioni del Presidente del Consiglio Carmelo Scarso, poi rieletto alla guida di un fronte anti Buscema che lo ha riportato sullo scranno più alto del civico consesso, in alternativa alla scelta dello stesso sindaco, caduta sul vicepresidente uscente, Avola, sonoramente e incredibilmente sconfitto visto il gap di voti, almeno sulla carta, che rischiava di travolgere l’opposizione.

Per stendere un velo pietoso sui risultati amministrativi e su autocelebrazioni di natura morale che, non solo dovranno superare le forche caudine di alcune questioni ancora incredibilmente aperte, dallo smaltimento dei rifiuti all’inchiesta anti assenteismo, ma che sanno tanto di presunzione e che sono invise alla città.

Né va meglio sul fronte del consenso, laddove si respira in città un palpabile crollo del consenso per il sindaco, accolto con grandi speranze, ma oggi sintesi, almeno agli occhi della stragarande maggioranza dei cittadini, del fallimento di questa amministrazione e di un distacco mai colmato tra le stanze del potere e la città.

Ecco perché non ha sorpreso nessuno il ritiro della candidatura prima annunciata e poi abortita di Buscema alle regionali, e il rifiuto, primo caso a Modica dal momento in cui si è votato con la nuova legge elettorale, a ricandidarsi per il secondo mandato, evitando di sottoporsi al giudizio popolare che fino ad ora aveva sempre premiato gli uscenti. Ecco perché forse la rivoluzione ci sarà pure stata in questi anni, ma la città non solo non se ne è accorta, ma l’ha anche bocciata.


13/03/2013 | 21.46.01
Giorgio

Caro Salvo,
immagino tu non sia un residente... se davvero non riusciamo a vedere l’operato del sindaco e della sua amministrazione, beh, allora siamo messi davvero male. L’elenco di ciò che è stato fatto per Modica e per i Modicani (e per nessun altro...) sarebbe davvero lungo e non riassumibile in queste poche righe. Se ti aspettavi il boom economico di Modica, milioni di posti di lavoro o cose simile, beh, credimi, hai sbagliato porta. Ci sono in Italia altre persone che promettono 1 milione di posti di lavoro, il rimborso dell’IMU e chissà quale altre prodezza...prova a bussare a quelle porte e senti cosa ti viene promesso.... In fondo basterebbe guardare in faccia la realtà per capire. Vuoi un solo esempio di ciò che ha fatto l’amministrazione in carica? Io rispondo con il «piano di risanamento pluriennale». Ma forse non tutti riescono a capirne l’importanza. Forse sarebbe bastato un Eurochocolate in più (senza l’adeguata copertura finanziaria), forse sarebbe bastato promettere qualsiasi altra cosa, per evitare di pensare alle conseguenze che un ipotetico dissesto avrebbe avuto per la nostra città. Continuiamo ad avere i prosciutti negli occhi, a chiedere l’impossibile e a credere promesse ancora più irrealizzabili. Ci vuole concretezza, trasparenza, voglia di fare, dedizione per la città. Io queste cose le ho trovate e le ho trovate proprio guardando l’operato di questo sindaco e della sua amministrazione.


Per Salvo
13/03/2013 | 21.18.05
Gianni

Ciao Salvo, innanzitutto complimenti per il tuo lavoro: è cosa nobile e giusta aiutare il prossimo. In merito alla tua domanda, sarebbe inutile sprecare parole per dire che il Sindaco (Buscema o Pincopallino), ha ereditato una situazione economica TRAGICA, e Modica, putroppo, è uno dei peggiori Comuni Italiani. I cantieri, le strade, i servizi ecc, necessitano di denaro...denaro che lo Stato e la Regione non versano più ai Comuni, l´unica cosa che ha fatto Buscema e´ stato (ed e´) evitare il fallimento totale della citta´ di Modica. L´assistenzialismo e´ morto da anni, occorre attivare un´economia "privata", senza attendere che i Comuni attivino cantieri pubblici. Mettiamo tutti da parte rancori e campanellismi, rabbocchiamoci le maniche e ripartiamo! Un saluto a tutti.


articolo giusto!!
13/03/2013 | 18.54.08
salvo

gianni ,giuliano e giorgio,ditemi quali sono le idee grilline che ha avuto il sindaco buscema? se ha anticipato di 5 anni i grillini dove sono i risultati? per il sociale cosa ha fatto? gli unici cantieri che ci sn stati a modica in 5 anni li ha fatti la provincia. la gente a modica e sempre piu povera..io lavoro alla caritas e non immaginate mai quanta gente viene ogni giorno..DITEMI PER FAVORE COSA HA FATTO IL SINDACO PER MODICA!! GRAZIE SE POTETE ELENCATEMI QUALCOSA DI POSITIVO CHE HA FATTO PER IL POPOLO MODICANO ME NE BASTA UNA SOLA!!


ARTICOLO IMPROPRIO
12/03/2013 | 21.31.47
Gianni

Se gli articoli, prima di essere pubblicati, dovessero avere l´ok dei lettori, questo non l´avrebbe ricevuto.
Se questa Direzione ritiene di avere pregiudizi con qualcuno, deve ricordarsi che questo non è luogo per polemizzare.


12/03/2013 | 15.03.47
Giuliano

Mi spiace leggere un giudizio così duro.
Il nostro sindaco ha sempre fatto al meglio il proprio lavoro, mettendo l’interesse della comunità avanti all’interesse privato, caratteristica che penso debba essere il primo punto di valutazione di una persona che si «presta» alla gestione del bene pubblico.
Giuliano