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Mercoledì 12 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 14:42
VITTORIA - 14/02/2018
Economia - Ne dà notizia Angelo Giacchi, uno dei componenti

Costituito a Vittoria il "Comitato Anticrisi Agricoltura Sicilia"

"Molti produttori agricoli hanno deciso di dire basta" Foto Corrierediragusa.it

Chi da mesi continua strenuamente a lottare per la difesa del proprio reddito e delle proprie famiglie ha deciso di fondare il "Comitato Anticrisi Agricoltura Sicilia" a Vittoria, ritenuto il faro dell´agricoltura. Del nuovo comitato fanno parte gli agricoltori: Di Marco Salvatore, Giacchino Vincenzo, Giudice Rosario, Benvenuto Giuseppe, Morello Pasquale, Macca Girolamo, Di Bona Salvatore, Di Martino Giovanni, Di Franco Giovanni, Pepi Salvatore, Rinaudo Rosario, Zisa Giuseppe, Migliore Angelo, Barone Giuseppe, Melfi Salvatore, Battaglia Carmelo, Battaglia Giuseppe ed anche Biondo Giombattlsta e Giacchi Angelo. "Il comitato - si legge nella nota inviata da Angelo Giacchi (foto), imprenditore agricolo e componente del neo organismo - si occuperà con urgenza di intraprendere qualsiasi iniziativa atta a tutelare il lavoro agricolo che si tramanda, nella storia delle nostre comunità, di padre in figlio".

"Da oltre due mesi - prosegue la nota - i prezzi di vendita alla produzione dei prodotti ortofrutticoli, possono purtroppo definirsi sotto costo di produzione e fallimentari. Vendere il prodotto in media a 0,50 centesimi al chilo equivale al fallimento dell´azienda agricola. Intere città che fondano le loro radici economiche proprio sull´economia agricola, sono al collasso. Aziende produttive, commerciali ed interi nuclei familiari, stanno lottando giornalmente, per potere evitare il tracollo finanziario che purtroppo tanti hanno già raggiunto. L´invasione nei nostri mercati e supermercati nazionali di merci estere che hanno costi di produzione di gran lunga inferiori ai nostri, sta determinando la forte crisi di vendita che si è abbattuta sui nostri prodotti che garantiscono una qualità e salubrità eccellente.

La mancanza di controlli nei porti e passaggi stradali delle merci provenienti dall´estero - prosegue la nota di Giacchi - sta provocando il definitivo tracollo di migliaia di aziende agricole siciliane che traggono il loro unico reddito dalle produzioni agricole. Più volte il mondo produttivo e commerciale, ha lanciato forti richieste di aiuto alle Istituzioni ed alla politica tutta, ma purtroppo, nessun segnale serio di riscontro positivo è tornato indietro. Oggi - conclude la nota - molti produttori agricoli hanno deciso di dire basta".