Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1214
VITTORIA - 25/02/2016
Economia - I Forconi intendono presidiare i porti per bloccare le merci in arrivo

"Non è uno stato di crisi ma di disgrazia"

Il fronte non è compatto e prevale lo scetticismo Foto Corrierediragusa.it

"Non è uno stato di crisi ma di disgrazia": il sindaco di Vittoria ha descritto così la situazione del comparto ortofrutticolo nel corso dell’affollata assemblea. Una riunione che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Modica e Acate, quelli di Pachino, Ramacca, Palma di Montechiaro, Gela, Licodia Eubea, Francofonte e Niscemi, tante attestazioni di solidarietà da parte di chi non è potuto essere presente, del movimento dei Forconi e dei tanti produttori che di agricoltura vivono. L’attenzione sulla vertenza non cala ed è tenuta alta così come è stata possibile verificare. L’ultima assemblea con i produttori e i titolari delle aziende, l’incontro con i parlamentari e l’assessore regionale all’agricoltura, oltre al summit romano con il ministro Martina, hanno dato fiducia e reso più forte il movimento. Nel corso dell´assemblea è stata dichiarata la voglia di continuare ed i Forconi si sono spinti a dire che vogliono presidiare giovedì 3 marzo i porti siciliani per bloccare le merci che arrivano dal Nord Africa. L’assemblea ha inoltre approvato un documento comune che fa il punto sulle richieste di tutto il comparto. Si tratta del riconoscimento dello stato di crisi, la moratoria per i crediti contratti dalle aziende nei confronti di banche, istituzioni e società di riscossione, indebitamenti e passività; l’ attivazione di misure anti crisi immediate di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’Ue; norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro mediterranei; perequazione del costo del lavoro e dei costi di produzione con adeguamento a quello dei paesi esteri concorrenti; uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi; controlli lungo la filiera agroalimentare sulla tracciabilità dei prodotti e sull’etichettatura; interventi per un riequilibrio del meccanismo di domanda e offerta nella grande distribuzione.. Sono misure che tante volte sono state richieste e mai attuate ma in tutti c’è la consapevolezza che non si può andare oltre.

IL TESTO COMPLETO DEL DOCUMENTO REDATTO DAI SINDACI
I sindaci dei comuni a vocazione agricola hanno redatto un documento congiunto con cui ribadiscono la necessità di ottenere misure urgenti a salvaguardia dei prodotti ortofrutticoli locali. Di seguito il testo integrale del documento, firmato da Giuseppe Nicosia, Roberto Bruno (Pachino), Francesco Zappalà (Ramacca), Salvatore Palermo (Francofonte), Giovanni Verga (Licodia Eubea), Luigi Ammatuna (Pozzallo), Franca Iurato (Santa Croce Camerina), Ignazio Abbate (Modica), Francesco Raffo (Acate), Francesco La Rosa (Niscemi), e dagli assessori Fabrizio Morello (Gela), Calogero Alotto (Palma di Montechiaro), Grazia Fiore (Giarratana) e Sandra Sanfilippo (Comiso).

«I Sindaci dei Comuni a vocazione agricola ed agroalimentare della Regione Siciliana, riunitisi in data 23.02.2016 a Vittoria, facendo seguito alla riunione tenutasi presso il Mipaaf in data 18.2.2016; Ritenuto soddisfacente il documento di sintesi del 9.2.2016 redatto presso la Fiera Emaia di Vittoria (RG); Preso atto della disponibilità del Ministro Martina nei confronti delle istanze del settore agricolo regionale, esternata a mezzo stampa e ribadita nella conferenza di presentazione del PSR 2014/2020 tenutasi giorno 20/2/2016 a Palermo; Considerato il perdurare della condizioni di crisi economica del settore agricolo regionale, che si palesa oggi con un drammatico crollo dei prezzi di vendita delle produzioni agricole, ripetuta nel tempo, con flessioni dei prezzi sino al 60 – 70 % per le produzioni ortive in serra e del 30 % per le produzioni agrumarie rispetto all’ordinarietà, nonché della produzione vitivinicola; Considerato altresì l’impegno manifestato dall’Assessore Regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, durante la manifestazione tenutasi a Vittoria nel piazzale antistante il mercato ortofrutticolo in data 13.2.2016, e le posizioni assunte durante la riunione in ministero; Preso atto della sinergia istituzionale Ministero – Assessorato Regionale – Enti Locali, Ribadiscono con forza l’urgenza dell’adozione di misure anticrisi per il settore della produzione agricola che in tutti i suoi comparti sta registrando danni gravissimi. Come già sostenuto al Ministro dell’Agricoltura, le richieste riguardano: riconoscimento dello stato di crisi e moratoria per i crediti contratti dalle aziende nei confronti di banche o istituzioni, società di riscossione, indebitamenti e passività Inps; attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE; norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro-mediterranei, perequazione del costo del lavoro e dei costi di produzione con adeguamento a quelli dei paesi esteri concorrenti; uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi, controlli lungo la filiera agroalimentare sulla tracciabilità dei prodotti e sull’etichettatura, interventi per un riequilibrio del meccanismo di domanda e offerta nella Gdo; moratoria dell’importazione dei prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli attuali accordi con i Paesi extraeuropei per tutelare le nostre coltivazioni e allevamenti in attuale crisi di prezzi di vendita all’ingrosso. Si sottolinea che parecchie di queste misure, se non tutte, sono state più volte sollecitate dai sindaci dei comuni agricoli siciliani, fra cui anche dal Comune di Vittoria con nota prot. 376/Gab del 11.6.2014 a firma di sindaci, deputati, associazioni di categoria e movimenti agricoli. Alle stesse misure - che erano state recepite anche in un ordine del giorno della IX Commissione permanente agricoltura del Senato con risoluzione n. 959 del 18.12.2012 - in passato non è stato dato seguito; anche per questi motivi, la situazione di crisi si è andata acuendo. Pertanto si chiedono risposte e provvedimenti in tempi certi ed adeguati alla gravissima situazione di crisi attuale».

LA RACCOLTA FIRME DEI 5 STELLE
Durerà fino a sabato la raccolta di firme promossa dai 5 stelle per il documento allegato alla diffida indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e al Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, con la quale si chiede l’attivazione formale delle clausole di salvaguardia, previste dall’articolo 7 del protocollo allegato all’Accordo Euro-Marocco. «Sono tanti i cittadini - ha detto Andrea Azelio, uno dei componenti del MeetUp - che nello scorso fine settimana si sono fermati per leggere e firmare il documento, disponibile nei banchetti che abbiamo organizzato. Adesso sarà importante - ha aggiunto - continuare a raccogliere firme per dare maggiore voce alla richiesta». Nella diffida si chiede la sospensione dell’importazione dei prodotti del Marocco per un anno, attraverso una procedura dettagliata prevista dall’Unione Europea. I banchetti si terranno in via Cavour angolo via La Marmora dalle 18 alle 20 e sabato fino alle 21.