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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 738
VITTORIA - 17/05/2015
Economia - Sinergia per il futuro della struttura di Fanello

Tutti insieme al lavoro per il mercato di Vittoria

Si vuole un regolamento di mercato che veda nel produttore il soggetto principale della filiera Foto Corrierediragusa.it

Il Movimento dei diritti degli agricoltori ha raccolto l’invito del sindaco Giuseppe Nicosia ed ha fornito quei suggerimenti ritenuti utili a migliorare la bozza approvata dalla giunta, che in una seconda fase deve ottenere il lasciapassare definitivo dal Consiglio comunale. Nella sala conferenze dell’Emaia un centinaio di agricoltori e no si sono confrontati nel corso di un’assemblea organizzata dal Mda, dai Forconi e da Tavolo verde Sicilia Iblea. Rosario Giudice, leader del movimento, è più che mai agguerrito. «Abbiamo invitato anche i politici, ma non perché siamo al servizio della politica. Vogliamo un regolamento di mercato che veda nel produttore il soggetto principale della filiera». Non molti gli articoli da emendare per il movimento, ma efficaci lo sono. Giudice vuole che al primo punto del regolamento si scriva che il «mercato di Vittoria sia alla produzione e alla vendita all’ingrosso». Pretende anche che si accorci la filiera dei soggetti che vi operano. «Soltanto 3- afferma- i produttori, i commissionari e i commercianti. Diciamo no ai commercianti all’ingrosso che si trasformano in commissionari; non all’acquisto e alla vendita dentro il mercato, chi acquista dentro deve andare rivendere fuori il prodotto». Messaggi lanciati in assemblea che sicuramente raggiungono i destinatari individuati. La seconda stoccata Giudice l’ha riservata per la Commissione di mercato. Attualmente gestita da gente che magari con l’agricoltura ha poco da spartire. «Su 26 soggetti che compongono la commissione- dice Giudice- almeno 13 componenti devono essere produttori. Attualmente ce ne sono solo 4. Vi fanno parte i sindacati, che ormai non rappresentano nessuno e qualche impiegato. In commissione vogliamo il 50% di rappresentanza per i produttori».

E la mercuriale? Così com’è inutile. «Deve riguardare il solo mercato di Vittoria- pretende Giudice- e deve dare solo due prezzi: il minimo e il massimo. Attualmente i prezzi offerti sono 3, deve sparire quello intermedio, il prezzo medio». Nell’elenco dei suggerimenti Giudice ha scritto anche la parola cassetta, cioè l’imballaggio. «Vogliamo che al produttore debba essere pagata. Di solito è il commissionario che fornisce le cassette al produttore; no, deve essere comprata in segheria». Infine, il tasto più dolente, quello dei «tappi». «Si possono eliminare se i commercianti siano dotati di fidejussione bancaria: 50/100 mila euro. In via telematica ci si accerta se possono pagare, sforato quel budget non caricano la merce. Solo così si potrà eliminare il problema degli insoluti».