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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1116
VITTORIA - 12/05/2014
Economia - Fine della quattro giorni dell’agroalimentare

L’Agrem ha chiuso i battenti, Denaro traccia consuntivo

Si pensa di accorciare la specialistica, da 4 a 3 giorni di fine settimana
Foto CorrierediRagusa.it

La 30. Agrem ha chiuso i battenti. E’ una specialistica, non si può pretendere l’affluenza della campionari novembrina o di quella che coincide con la fiera di San Giovanni alle porte dell’estate, ma il bilancio è stato ritenuto più che soddisfacente. Un «bilancio positivo della 30ª Agrem- afferma il presidente dell’Emaia Giovanni Denaro (foto)- soprattutto in relazione alle giornate conclusive della fiera dell’agroalimentare. Infatti, stiamo pensando di accorciare l’Agrem. Tre giornate piuttosto che quattro. Concentrate nel fine settimana. Si tratta dei giorni in cui gli agricoltori sono più liberi. Anche perché questa è una fiera per le aziende che scommettono sul comparto agroalimentare. Non è una fiera da grandi folle. Ma per addetti ai lavori».

Denaro assicura che l’Emaia «svolgerà anche una funzione informativa oltre che formativa. Infatti, l’obiettivo è quello di tenere aperto un canale sulle proposte commerciali dei mezzi tecnici per le aziende le aziende che affrontano la nuova annata agraria. Grazie a TuttoFood – Fiera Milano, avremo anche una componente nuova per l’Agrem. Mi riferisco ai prodotti ortofrutticoli freschi. Inoltre, sarà realizzato un programma di incoming di buyer internazionali, attraverso una «road quality», che consentirà un confronto permanente tra i compratori internazionali e le aziende. I buyer visiteranno le migliori imprese del comparto del nostro territorio. Si tratta di un progetto varato dalla Fiera Emaia due anni fa. Ma era necessario del tempo affinché si mettesse in moto il meccanismo virtuoso. Già. Perché i progetti dell’incoming dei buyer vanno realizzati in maniera oculata e parsimoniosa».