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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 671
VITTORIA - 21/02/2014
Economia - Convegno di alta qualità al teatro sui problemi che attanagliano l’agricoltura

Vittoria mercati e le nuove strategie di Emanuele Garrasi

Assenze eccellenti, Rosario Crocetta e Dario Cartabellotta. «Pensano ai «Liberi consorzi» non alla crisi dell’agricoltura»- chiosa il sindaco Giuseppe Nicosia nell’elogiare il Cda della Vittoria mercati per l’iniziativa del convegno
Foto CorrierediRagusa.it

Buona la prima della «Vittoria Mercati» in un teatro strapieno di operatori della filiera agricoli di alto livello e qualità. Di qualità, proprio come il nuovo marchio che la società partecipata al 100% dal Comune di Vittoria ha presentato da poco per accendere i riflettori su un territorio e un prodotto d’eccellenza spesso relegato ai margini della filiera commerciale internazionale.

Teatro strapieno, ma con due «riservati» in prima fila vuoti. Quelli delle istituzioni politiche regionali, il governatore Rosario Crocetta e l’assessore all’Agricoltura Dario Caltabellotta. «Sono impegnati a quadrare il cerchio per i «Liberi consorzi»- ha stilettato il sindaco Giuseppe Nicosia- piuttosto che occuparsi dell’agricoltura in difficoltà e venire a dare il contributo regionale a quanto di eccellente sta facendo il Consiglio di amministrazione della Vittoria mercati srl». Non è un male l’assenza della politica per il commissario della Camera di Commercio Roberto Rizzo: «A volte la politica interviene e spiazza il mercato».

Meglio prendere il succo di questo convegno che Emanuele Garrasi (nella foto al centro) ha voluto organizzare affidando a Cristina Lazzati, direttore responsabile di Area Retail, il ruolo di moderatore. Per dare idea di cosa rappresenta il territorio di Vittoria nel panorama agricolo internazionale, basta pesare i numeri che Emanuele Garrasi ha sciorinato all’inizio del suo intervento: «Vittoria produce 5 mila ettari di serre, un quarto della serricoltura italiana, ed ha un mercato che produce 300/400 tonnellate di ortofrutta. Chiediamo, quindi, l’Igp per alcune eccellenze, un marchio collettivo. Nel mese di marzo il costituendo Consorzio di tutela collettivo si occuperà di preservare il mondo ortofrutticolo di Vittoria».

Un ragionamento, quello di Garrasi, che s’incastona alla perfezione nella sintesi del convegno dal tema: «Recuperare valore, collaborare per la qualità» a cui hanno dato un grande spunto di riflessione relatori come Fabio Del Bravo, direzione mercati Ismea, il giornalista Martino Ragusa, sulla qualità e salubrità del prodotto; di Roberto Della Casa, docente universitario a Bologna, Marco Pedroni, presidente di Coop Italia; Alberto Giombetti, coordinatore nazionale Giunta Cia.

«Il convegno - ha concluso Garrasi- ha offerto importanti spunti di riflessione sui punti di forza e di debolezza del nostro comparto. E’ stata ribadita la necessità di avviare rapidamente interventi di qualificazione e concertazione dell’offerta. L’origine dei nostri prodotti ortofrutticoli ed il loro legame con il territorio è un brand che va maggiormente sfruttato. Vittoria Mercati è impegnata per coordinare politiche di valorizzazione dei nostri prodotti in collaborazione con i produttori agricoli e gli operatori commerciali della filiera. Il costituendo Consorzio di Tutela del Marchio Collettivo Vittoria Mercati cui hanno già aderito numerosi imprenditori agricoli e commerciali, costituisce un primo passo verso la realizzazione di questi obiettivi».