Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 859
VITTORIA - 26/07/2013
Economia - Sorpresa amara in banca per Giuseppe Ingallina, amministratore del Consorzio Galilei

Bloccato un milione e mezzo per autoporto

I soldi servivano per pagare stipendi arretrati agli operai. Ingallina: "Il Durc era pronto da giugno, inspiegabile perché si stato fatto passare un mese per accreditare la somma" Foto Corrierediragusa.it

Va a prelevare un milione e 600mila euro per pagare gli operai che lavorano per la realizzazione dell´autoporto di Vittoria e trova la somma ritirata dalla Regione siciliana. Sorpresa in banca ieri mattina per Giuseppe Ingallina, titolare del «Consorzio Galilei» che sta effettuando i lavori del costruendo autoporto che dovrà sorgere a Vittoria in contrada Crivello, opera completa calcolata in 15 milioni di euro. La somma di un milione e 600mila euro circa non è più disponibile. E’ stata ritirata dalla Regione siciliana, perché l’ente ha avviato la modifica del sistema di pagamento per i lavori che si stanno effettuando per la realizzazione dell’autoporto di Vittoria. Tale somma serviva per pagare gli stipendi arretrati a circa 5 operai che lavorano dal mese di febbraio. Giuseppe Ingallina è talmente amareggiato che si limita solo a precisare che il "Durc era pronto dal 12 giugno e che se il Comune avesse permesso di incassare la rata prima del 16 luglio, giorno del ritiro da parte della Regione, il Consorzio non avrebbe avuto queste difficoltà burocratiche. Ho ricevuto una telefonata dall’assessore Angelo Dezio, che non sapeva niente, è sono stato rassicurato che qualcosa per rimediare subito si farà". Un normale inghippo burocratico?

I lavori dell’opera sono giunti più o meno al 50%. Tutto il comprensorio ipparino, che da poco si fregia del riconoscimento di «Zona Franca» che gli è stato attribuito dalla Regione siciliana su richiesta e merito dell’amministrazione comunale di Vittoria, nutre molte aspettative dalla struttura autoportuale, collocata in una zona nevralgica del territorio ipparino, praticamente a pochi chilometri in linea d’area dall’aeroporto di Comiso e a 50 chilometri dal porto di Pozzallo.

L’autoporto di Vittoria, un’opera pensata e attesa da decenni, se si tiene conto che nel carteggio regionale ci sono le firme d’assenso di parlamentari come Giuseppe Drago e Gianni Battaglia, secondo Giuseppe Ingallina dovrebbe essere pronto nel prossimo mese di febbraio. Salvo impedimenti che ne rallentino l’iter di costruzione. Impedimenti che, se dovuti a fattori di natura sostanziale e di legittimità degli atti, sono sicuramente giustificabili; viceversa biasimevoli sarebbero, se le cause dovessero provenire da fattori di negligenza umana o eccessiva burocrazia.

Vittoria nei prossimi anni potrà giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo socio-economico proprio grazie al riconoscimento di «Zona Franca». Riflessione che proviene anche dalla Cna ipparina, che sulla realizzazione dell’autoporto ha avuto un ruolo importante e positivo. "Vittoria- scrivono Giuseppe Santocono e Giorgio Stracquadanio- allo stato attuale, è una città profondamente segnata dalla crisi. Il mercato immobiliare, da sempre cartina di tornasole di un territorio, è pressoché fermo. Domanda e offerta di alloggi faticano sempre più ad incontrarsi (altro che nuove case). Gli ingranaggi della filiera agricola si muovono molto lentamente, la sua velocità economica è solo un piacevole ricordo>. I quali aggiungono: "Rileggendo uno studio presentato dallo Svimez qualche mese fa, pensiamo che il futuro economico di questo territorio possa passare anche dalla capacità di saper smistare traffico e merci. Dalla pubblicazione, infatti, risulta come nel Sud siano state individuate sette zone che presentano questa potenzialità di sviluppo e che sono state definite Filiere territoriali logistiche (Ftl). Sono aree che dispongono di porti anche minori e poco congestionati (porto di Pozzallo), di aree logistiche (costruendo autoporto di Vittoria), di filiere produttive di eccellenza orientate all’esportazione (prodotti ortofrutticoli, marmi, etc.) e possibilità di fruire di agevolazioni speciali ed incentivi per l’insediamento di nuove attività (Zone franche urbane). Guarda caso l’area della Sicilia sud-orientale, la nostra zona, è una delle sette aree individuate dallo studio dello Svimez. Il sindaco Giuseppe Nicosia ha l’onere di intestarsi questa sfida per il futuro".

Nella foto in alto palazzo Iacono, sede del comune di Vittoria