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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 948
TRAPANI - 24/07/2012
Economia - Il ministro Cancellieri a Trapani

Nessun rischio default per la Sicilia: pericolo scampato?

"La situazione economica è grave, ma c’è chi sta peggio"

"Non c´è assolutamente un rischio default per la Sicilia, almeno per il momento. Tuttavia c´è una situazione economica grave nell´Isola come anche in altre regioni italiane. Ci sono molti Comuni in difficoltà, d´altra parte basta girare lo sguardo oltre i Pirenei per vedere che c´è qualcuno che sta peggio". Così il ministro dell´Interno, Anna Maria Cancellieri, a margine della sua visita a Trapani per la sigla di un protocollo di legalità in Prefettura, rispondendo ai cronisti sul rischio di un tracollo economico della Regione.

"Non credo che la Sicilia rischi il commissariamento, l´importante è fare i bilanci più corretti possibile e lavorare per risanare le situazioni difficili", ha aggiunto. Rispondendo a chi le ha chiesto se Lombardo abbia fatto bene ad anticipare le dimissioni da governatore ha risposto: "Sono valutazioni politiche sulle quali io non entro, sono scelte del governatore".

Rivolgendosi agli amministratori della Provincia di Trapani, il ministro ha affermato: "Nel decreto sui tagli delle Province il governo ha fissato dei paletti, ma in Sicilia sarà l´Assemblea regionale che dovrà decidere e, comunque, nel decreto ci sono delle linee guida; quindi esistono dei margini di approssimazione e credo che voi abbiate le credenziali per far valere le vostre ragioni davanti al Parlamento siciliano".

Qualche polemica per la firma del protocollo d´intesa sull´adozione di strategie condivise in funzione antimafia e di prevenzione della corruzione, siglato con gli amministratori della Provincia regionale e dei 24 Comuni del territorio. I giornalisti, incontrando il ministro, hanno evidenziato che, proprio nel Trapanese, ci sono tre sindaci che hanno problemi con la giustizia: quello di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, in carcere con l´accusa di associazione mafiosa e quello di Valderice, Camillo Iovino (oggi tra i firmatari), condannato per favoreggiamento nei confronti di un imprenditore colluso con la mafia, e il primo cittadino di Pantelleria, Alberto Di Marzo, arrestato un mese fa per corruzione aggravata. Dei tre sindaci soltanto quello di Pantelleria si è dimesso.

"Il rischio di vanificare gli effetti del protocollo d´intesa c´è a Trapani ma anche in altre Province, ovunque - ha replicato la Cancellieri -. Credo che ci voglia una forte volontà affinché questo rischio non si realizzi, ma soprattutto auspico che questo protocollo aiuti a distinguere bene chi ha responsabilità da chi invece non nè ha e vuole lavorare nella maniera più corretta e giusta".

Sul caso che investe il Comune di Campobello di Mazara, il ministro Cancellieri ha detto che "una relazione sta per arrivare sul tavolo del ministero" e che una "valutazione sarà fatta sulla base di documenti". "La corruzione si sconfigge se la combattiamo tutti insieme - concluso il ministro dell´Interno -. Se potessimo dire all´Europa che abbiamo risolto il problema della corruzione avremmo compiuto un importante passo in avanti". Lasiciliaweb