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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 923
SCICLI - 09/08/2015
Economia - Una lettera aperta con suggerimenti e precisazioni alla triade commissariale

Scicli stritolata dalla tasse in aumento: è rivolta

Una lucida analisi della situazione economica con idee propositive Foto Corrierediragusa.it

Le tasse aumentano a Scicli e le associazioni si ribellano. Una lettera aperta con suggerimenti e precisazioni è stata indirizzata alla Commissione straordinaria che regge il comune per apportare alcune modifiche ad un sistema di tassazione che viene giudicato pesante visto che l´Irpef è aumentata dallo 0,4 % allo 0,8%, l’Imu sulle seconde case fino all’8,1% e la Tari ha subito un incremento del 7,72%. Anche i turisti sono stati colpiti perchè la tassa di soggiorno ha subito un "adeguamento" consistente. A conti fatti ogni famiglia dovrà pagare circa 200 euro di tasse in più nel corso dell´anno. Se la Commissione straordinaria si è giustificata dicendo che l´aumento è stato reso necessario per evitare il dissesto, l´assemblea delle associazioni ha eccepito che il Consiglio comunale, prima di essere sciolto, aveva approvato tre bilanci, riconosciuto i debiti fuori bilancio e la loro copertura e presentato il nuovo Piano di riequilibrio. Inoltre era stata operata la riduzione della spesa corrente da 26 milioni a 18 milioni al netto degli oneri straordinari di gestione.

I conti dovrebbero quindi essere a posto, dicono nel documento le associazioni, e per questo motivo chiedono se gli aumenti fiscali deliberati siano da mettere in relazione col fatto che i Comuni sciolti per mafia non avrebbero la possibilità di accedere alla concessione di mutui ancora: "In tal caso, e noi speriamo che possiate smentire tale tesi, si configurerebbe una situazione paradossale: difatti se il Comune di Scicli non potesse accedere a tali mutui e che garantirebbero ai cittadini la tranquillità finanziaria, lo scioglimento per mafia comporterebbe un ulteriore danno a tutta la collettività, portandola verso il rischio dissesto. Constatato che i partiti e i parlamentari di Scicli coi loro silenzi sembrano approvare tale situazione e tenuto conto che c’è tempo fino al 30 Settembre per approvare il Bilancio, dando per scontato che Vi siete già attivati per recuperare gli 8 milioni di euro dovutici dai Comuni di Ispica, Modica e Pozzallo.

Dando per certo che verificherete la possibilità di ottenere gli 11,4 milioni di euro di Ici e Imu non versatici da Edison ed Eni per la piattaforma Vega al largo delle coste di Scicli (verbale del 28 luglio 2015 dei Finanzieri del Nucleo Tributario di Ragusa, ai quali va il nostro plauso) - prosegue la lettera aperta - ci corre l’obbligo, forti della nostra conoscenza della città, di suggerire piuttosto delle proposte concrete che possono evitare gli aumenti dei tributi sui cittadini. Le proposte partono dal rivedere la spesa comunale, verificando settore per settore le possibili economie, il confrontare il riscosso Tasi e Imu con la banca dati comunale e avviare le eventuali attività di recupero, combattere l’evasione: pagare tutti per pagare meno - conclude la nota - e approvare i bandi per alienare i beni comunali inutilizzati e già censiti che hanno un valore di oltre tre milioni di euro, recuperare dall’Ato i maggiori costi di trasporto e conferimento dei rifiuti nelle discariche fuori provincia (300 mila euro annui dal 2011).