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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 792
SANTA CROCE CAMERINA - 16/04/2015
Economia - Allarme infondato sul sito web per il commercio italiano di frutta e verdura

"Attentato mediatico" al peperone siciliano

La concorrenza spagnola non impensierisce i produttori locali Foto Corrierediragusa.it

Ci mancava adesso il terrorismo commerciale-orticolo a cercare di impensierire e minacciare le nostre produzioni orticole locali! Sulla pagina di mercoledì del notiziario «Freshplaza», il sito web per il commercio italiano di frutta e verdura, compare una intervista ad un «grossista della piazza di Bologna», del quale evitiamo di indicare il nome, che sostiene che la «produzione siciliana di peperoni è agli sgoccioli, idem per quella spagnola dell´Almeria con Murcia dietro l´angolo; così gli olandesi fanno la voce grossa». E poi prosegue: «c´è carenza di peperoni di qualità. Quello siciliano è sul termine della stagione e la merce che arriva sui mercati è un prodotto di fine pianta, non proprio perfettissimo» e che «la carenza di prodotto spagnolo ha spianato la strada alla produzione olandese. Anche se è presto per fare bilanci –sostiene il grossista -, la loro produzione è partita bene, con peperoni di buona qualità». Sfatiamo la prima grossa bugia: la produzione siciliana di peperoni non è agli sgoccioli, tutt’altro.

Essa è nella piena fase di produzione in quanto da poco sono iniziate le raccolte della cosiddetta «campagna diretta» ossia quella di controstagione invernale che, iniziate appunto quasi un mese fa, si protrarranno addirittura almeno fino alla fine di giugno, se non oltre. Sta iniziando pure la campagna cosiddetta «tardiva» quella che segue la campagna diretta e che si protrarrà anche fino a tutto luglio. Come si vede la produzione siciliana di peperone non è agli sgoccioli, come il nostro interlocutore bolognese vuole far credere. Seconda grossa bugia: la qualità pessima della produzione di peperoni siciliana. Grazie alle nuove cultivar, la qualità dei peperoni siciliano, sebbene ci sia stato un andamento climatico difficile, si presenta ottima e comunque non inferiore allo standard qualitativo delle passate campagna. Terza bugia: la carenza di prodotto spagnolo ha spianato la strada alla produzione olandese. In questo caso più che una bugia è una asserzione forzata del grossista bolognese che nasconde la sua vera intenzione con queste affermazioni nell’articolo su "Freshplaza".

La carenza del peperone spagnolo non spiana automaticamente la strada a quello olandese in quanto questa produzione ha inizio sempre a maggio e attualmente non esiste, se non in maniera sporadica. Il vero obbiettivo del nostro disturbatore è che, siccome attualmente i prezzi dei peperoni siciliani sono buoni e su quotazioni medio-alte, appunto perché manca sia la produzione spagnola che quella olandese, il nostro amico grossista bolognese vorrebbe «comunicare» una notizia non verificabile ma improbabile – quella che sostiene che è entrata la produzione olandese - per far abbassare i prezzi nella contrattazione del peperone siciliano.

Invitiamo quindi amministrazioni comunali locali, Camera di Commercio e associazioni di categoria a intervenire presso gli organismi preposti per scoraggiare questa manovre a danno dei produttori di peperone siciliano e impedire un disturbo nella libera contrattazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli locali.