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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1375
RAGUSA - 23/07/2010
Economia - Ragusa: dopo l’accordo tra la giunta Dipasquale e l’Ascom

Aperture domenicali, la Cicas critica aspramente l´Ascom

Soddisfatto il presidente della sezione Ascom di Ragusa Cesare Sorbo. Non dello stesso avviso il delegato provinciale Cicas Giovanni Puccia

Aperture domenicali sempre in primo piano. Incontro, giovedì pomeriggio, tra il direttivo della sezione Ascom di Ragusa, presente il presidente Cesare Sorbo, con il responsabile Giuseppe Campo, e il sindaco, Nello Dipasquale. C’era anche il presidente provinciale Confcommercio, Angelo Chessari. Il direttivo, all’unanimità, ha manifestato il proprio disappunto e la propria preoccupazione sia nel merito quanto per il metodo utilizzato dall’Amministrazione comunale circa l’emanazione dell’ordinanza che di fatto deroga la chiusura domenicale il 25 luglio e l’1 agosto.

Il sindaco ha preso atto delle istanze rappresentate dal direttivo. Alla luce degli impegni a suo tempo sottoscritti e fatti propri dall’Amministrazione, il primo cittadino ha voluto farsene garante, assicurando la propria disponibilità a recuperare le due domeniche anticipate a fine luglio e all’inizio di agosto, con altrettante domeniche ad ottobre e a novembre, programmando in quel caso, dunque, la chiusura. In definitiva l’obiettivo è far sì che nel 2010 le aperture domenicali restino complessivamente trentadue, così come da accordo raggiunto a suo tempo tra tutte le parti interessate. In questo modo si terrà fede all’impegno assunto dall’Amministrazione comunale al momento della presentazione del calendario.

«A questo punto – afferma il presidente della sezione Ascom di Ragusa, Cesare Sorbo – il direttivo non può non rendere atto al sindaco della sua coerenza ed onestà politica nel rispettare gli impegni assunti nei confronti, in questo caso, delle esigenze degli operatori commerciali e dei loro dipendenti».

Il presidente provinciale Chessari prende atto che l’impegno preso dal sindaco «non sconvolge gli equilibri e le intese sulle aperture domenicali, faticosamente ricercati, a livello provinciale, con riferimento al numero complessivo previsto nel corso del 2010», dandogli atto di «una estrema sensibilità nel recepire le nostre istanze».

Il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, ha dichiarato che «è prioritario, come al solito, il rapporto che l’Amministrazione comunale intende portare avanti con l’Ascom e con la piccola e media impresa del settore del commercio in genere. Ci sono state delle incomprensioni – aggiunge – e me ne assumo tutte le responsabilità. Stiamo valutando quale il percorso migliore per recuperare. Lo faremo assieme».

LA DURA NOTA DELLA CICAS (CONFEDERAZIONE IMPRENDITORI COMMERCIANTI ARTIGIANI TURISMO SERVIZI) CONTRO L´ASCOM
Per la Cicas "E’assurda e inconcepibile la mancanza di personalità dimostrata dall’ASCOM provinciale e comunale che , dopo aver attaccato nei giorni passati, giustamente, il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Ragusa in merito all’ordinanza che consente agli esercizi commerciali operanti nel territorio di Ragusa di poter aprire il 25 luglio e il 1° agosto 2010, decisa contro la volontà della totalità delle parti, oggi ritorna sui propri passi, ringraziando addirittura la coerenza e l’onesta’ politica del Sindaco che probabilmente dettera’ ai negozianti di chiudere ad ottobre e novembre, ovvero in un periodo ove indubbiamente si vende di piu’ rispetto ad agosto".

Il delegato provinciale Cicas Giovanni Puccia si chiede: "La coerenza dove sta? Nel togliere ai «poveri per dare ai ricchi»?

La Cicas Italia - si continua a leggere nella nota - conoscitrice delle vere esigenze dei negozianti della piccola e media impresa locale, dice No a questa inaccettabile decisione mossa ancora una volta da un Sindaco e da un Assessore che infischiandosene delle richieste dei piccoli imprenditori ragusani, accolgono solo le istanze dei due centri commerciali.

Domenica 25 luglio alle 10 - conclude la nota - presenzieremo insieme ai lavoratori in un sit-in di protesta davanti al centro commerciale Le Masserie per opporci all’ennesima decisione «oligarchica» dell’Amministrazione comunale".