Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 889
RAGUSA - 22/07/2010
Economia - Ragusa: il vice sindaco risponde alle critiche

Cosentini: "Nessuna modifica alle aperture domenicali"

Anche il consorzio Polocommerciale di Modica si esprime sulla vicenda

«Nessuna modifica al calendario delle aperture domenicali e festive. Bensì solo una integrazione per effetto del decreto emanato dall’assessorato regionale alla Cooperazione nel giugno scorso». Così il vicesindaco del Comune di Ragusa, in qualità di assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Cosentini, replica alle critiche piovutegli addosso, in queste ultime ore, da alcune associazioni di categoria del settore del commercio.

«Mi piace evidenziare, senza creare ulteriori elementi di contrapposizione – aggiunge Cosentini – che la polemica sembra essere stata montata oltre misura rispetto all’argomento oggetto del contendere. Sembra ne sia stata fatta più una questione di principio piuttosto che una reale volontà di approfondire e scandagliare le politiche commerciali presenti sul nostro territorio comunale. Il netto orientamento di questa Amministrazione, sindaco Dipasquale in testa, e di esempi ne possiamo portare a iosa, è stato quello di avere un occhio di riguardo nei confronti della piccola e media impresa.

Nessuno può affermare il contrario. E’ ovvio, a cominciare dal sottoscritto, che, lo preciso a scanso di equivoci, ha concordato questa linea d’azione con il sindaco, come ci stia a cuore il tessuto socio economico presente nella nostra città. E’ chiaro che le questioni di principio non possono essere portate avanti a discapito di altri, non affrontando la vera emergenza della politica commerciale. Che dobbiamo senz’altro puntare a risolvere, senza agitare alcun fantasma e fermo restando che l’apertura per due domeniche in questo periodo estivo ha già trovato l’accoglimento della gente oltre che delle associazioni dei consumatori.

Ad ogni modo, manifestiamo, sin da ora, la nostra disponibilità per la costituzione di un tavolo permanente sulla crisi commerciale e per una eventuale rivisitazione del calendario, a partire da ottobre, non appena il decreto sul riconoscimento di Ragusa città d’arte avrà perso il suo vigore, con la presenza di tutti i soggetti a vario titolo interessati. Con questo organismo punteremo a trovare delle soluzioni, fermo restando che la linea politica di questa Amministrazione comunale non si è affatto modificata».

IL PUNTO DI VISTA DEL CONSORZIO POLOCOMMERCIALE DI MODICA
«Incomprensibile la leggerezza e l’irresponsabilità con la quale l’amministrazione comunale di Ragusa ha cancellato anni di dialogo e di concertazione su un campo così denso di risvolti economico sociali». Questa la riflessione del Presidente del consorzio Polocommerciale Girolamo Carpentieri, letteralmente basito davanti all’ordinanza con la quale si determina a Ragusa, l’apertura domenicale del 25 luglio e del primo agosto.

"L’accordo provinciale sulle aperture domenicali - dice Carpentieri - era il frutto di una serie di valutazioni basate sulla sostenibilità dell’intero sistema commerciale rispetto alle aperture nei giorni festivi, allo scopo di gestire un territorio, quello del distretto Ibleo, come un unico sistema di offerta, in un’ottica di competizione regionale. La conseguenza di questa rottura è quella di scatenare una guerra fratricida, in cui Ragusa azzera ogni possibilità di dialogo, anteponendo le logiche del profitto di breve periodo a quelle della economicità nel lungo periodo.

E’ chiaro - aggiunge Carpentieri - che le pressioni politiche alle quali l’amministrazione ragusana è sottoposta da parte dei Centri Commerciali, provocherà conseguenze che, l’Assessore Cosentini, non ha valutato, nonostante il suo ruolo di amministratore pubblico super partes e che nulla hanno a che vedere con la strategia messa in pratica dal Sindaco di Pasquale, e dall’organizzazione provinciale dell’Ascom, tesa a creare - conclude Carpentieri - una politica di aperture festive dell’intero territorio ibleo, anziché delle politiche individualistiche del singolo comune".