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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1146
RAGUSA - 13/05/2010
Economia - Ragusa: viaggio nel mondo imprenditoriale e sindacale ibleo

Sos di Confindustria, Cna e Confcommercio sulla crisi

Rosario Alescio (Confindustria), Giuseppe Massari (Cna) e Angelo Chessari (Confcommercio) invitano la Magistratura ad accertare subito se ci sono responsabilità penali che paralizzano l’economia e invitano la classe politica a occuparsi dello sviluppo del territorio anziché dei posti da occupare

Mentre a Palermo la classe politica e giudiziaria si divide in colpevolisti e innocentisti nei confronti del governatore Raffale Lombardo (nella foto), l’economia dell’isola rischia di implodere al suo interno e ad aggravare irreversibilmente la qualità della vita dei siciliani, già fortemente inquinata da una crisi congiunturale senza precedenti.

La Finanziaria è stata approvata il 1° maggio, ma la copertura finanziaria per soddisfare le attese delle categorie produttive del tessuto economico sociale ancora non c’è. La politica e le istituzioni continuano a farsi la guerra da una parte e la Magistratura fa emergere situazioni di corruttela che se non accertati e definiti subito possono portare alla paralisi totale.

La provincia di Ragusa non è immune da questo malessere. Anche se risulta essere fra le più laboriose e creative dell’isola, risente il peso dell’incertezza giudiziaria e del pressappochismo politico. Abbiamo sentito, a tal proposito, 3 punti di riferimento istituzionale e sindacale della provincia di Ragusa: il vice presidente della Confindustria provinciale Rosario Alescio; il presidente della Cna provinciale Giuseppe Massari e il presidente della Confocommercio provinciale Angelo Chessari.

Tre uomini che sanno fare impresa, 3 imprenditori fortemente preoccupati per la brutta piega che ha preso l’economia a tutti i livelli. Hanno risposto alla stessa domanda. Cosa può accadere in caso di blocco dell’attività amministrativa a seguito della vicenda giudiziaria che coinvolge il presidente Lombardo?

Afferma il vice presidente Alescio: «In un momento delicato dal punto di vista economico e sociale, il ruolo dello Stato nelle sue articolazioni territoriali è decisivo nel sostegno alla ripresa e allo sviluppo imprenditoriale ed occupazionale. La vicenda che sta interessando il presidente della Regione siciliana assume contorni estremamente pericolosi per le ricadute sull’attività amministrativa del governo regionale, travalicando persino la particolare vicenda umana e politica dell’on. Raffaele Lombardo.

«E’ indubbio che ove e qualora si dovessero accertare responsabilità penali la magistratura debba intervenire con tempestività nel rispetto delle regole dello Stato di diritto. Nell’augurarmi, altresì, che il presidente Lombardo possa risolvere al più presto e positivamente il suo problema personale, auspico che la Magistratura sgombri con altrettanta celerità ogni dubbio su presunte contiguità con la mafia al fine di evitare accuse così pesanti che arrecano un costo estremamente elevato ai settori produttivi».

Risponde il presidente della Cna provinciale Giuseppe Massari: «Spero che la crisi si risolva presto. Perché l’imprenditore che investe i suoi soldi ha bisogno di serenità e non d’incertezza. Manca la copertura finanziaria. Io spero che Lombardo riesca a dimostrare la sua estraneità agli addebiti, altrimenti è un guaio. Se c’è qualcosa di fondato ce lo dicano subito e si prendano le conseguenze, altrimenti si rischia l’implosione. Il primo adempimento amministrativo? Trovare la copertura per la finanziaria da poco approvata. Rischia di saltare il prestito all’Artigiancassa».

Ribadisce Angelo Chessari, presidente di Confocommercio: «Sulla vicenda giudiziaria di Lombardo non voglio pronunciarmi. La magistratura ha il compito di mettere a nudo ciò che no va, ma velocemente. Riguardo al momento di crisi, dico che siamo ridotti a uno straccio, ovvero ai minimi storici. La Finanziaria avrebbe dovuto fare la differenza, da due anni siamo alla paralisi. Ammoniamo dunque la classe politica, perché mentre la nave affonda essa pensa a litigare per i posti da occupare. La crescita è lenta e la vicenda Lombardo non aiuta ma peggiora. E nell’incertezza tutto si blocca».