Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 912
RAGUSA - 14/07/2009
Economia - Ragusa: è una quadro a tinte fosche quello dipinto dalla Cna

Produzione a picco, calo del fatturato e licenziamenti

È quanto emerge da un recente report sulle piccole e medie imprese siciliane

Produzione a picco, calo del fatturato e licenziamenti. Il circolo vizioso della crisi economica, nonostante il cauto ottimismo di politici ed economisti, continua a frenare il dinamismo dell’economia iblea.

È quanto emerge da un recente report sulle piccole e medie imprese siciliane elaborato dalla Cna. L’indagine, condotta su un campione di 1.086 aziende attive nelle nove province siciliane in vari settori (costruzioni, manifatturiero, impiantistica, ecc), mette in evidenza come nei primi tre mesi del 2009 circa il 30% delle aziende artigiane è stato costretto a licenziare personale, mentre circa il 72%, quindi ben oltre la metà, ha subito una riduzione del fatturato.

Se la maglia nera per posti di lavoro persi spetta a Messina, con una percentuale di licenziamenti che si aggira intorno al 43%, i lavoratori della provincia iblea non dormono certo sonni tranquilli: nei primi tre mesi del 2009 l’occupazione in tutto il territorio ha subito una «falciata» del 28,46%. Le performance peggiori si sono avute a Catania (37,14%), Siracusa (35,71%), Trapani (33,69%) e Agrigento (29,41%). Le migliori invece sono state registrate a Palermo (18,92%), Caltanissetta (22,11%) ed Enna (25,50%).

Anche sul fronte del fatturato la situazione nella provincia iblea agli inizi del 2009 ha registrato un sostanziale affanno delle imprese artigiane con un calo del 74,62% (il dato peggiore anche in questo caso è stato rilevato nella provincia di Messina, con un 83,47%, mentre la migliore performance è della provincia di Caltanissetta, con un 47,37%). «Sull’affanno delle imprese locali è stato detto di tutto – commenta il presidente provinciale della Cna, Giuseppe Cascone –, a partire dalla necessità di colmare il gap infrastrutturale ibleo. Poco si è detto sulle responsabilità della politica.

L’attuale classe dirigente – polemizza il presidente Cascone – dovrebbe quanto meno facilitare l’accesso delle nostre aziende ai finanziamenti offerti da fondi nazionali ed europei, e invece si lascia sfuggire occasioni preziose che potrebbero dare ossigeno al nostro sistema imprenditoriale. L’esempio della prima assegnazione dei fondi europei alle aree artigianali in Sicilia, che ha visto solo 3.000.000 di euro arrivare in provincia a fronte dei quasi 93.000.000 di euro effettivamente assegnati, dice tutto sulla capacità dei nostri Comuni di sfruttare al meglio le occasioni fornite dai bandi comunitari».