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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 964
RAGUSA - 09/05/2009
Economia - Ragusa: sarebbe il secondo tentativo, dopo quello per finanziare l’Ici sulla prima casa

Il governo Berlusconi vuole scippare i fondi della Rg-Ct?

Il Cipe ha rinviato l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas. Nino Minardo rassicura: "Nulla è perduto" Foto Corrierediragusa.it

Il percorso della Ragusa-Catania, è notorio, si presenta assai infido e tortuoso. Né fa eccezione anche il tragitto… virtuale. Quello dell’iter tecnico-burocratico che dovrebbe portare al raddoppio ed ammodernamento della strada.

Per questo il Comitato per la statale 514 ha voluto fare il punto della situazione. Al sopralluogo effettuato dalla commissione Via del ministero dell’Ambiente d’inizio settimana, infatti, hanno fatto da contraltare almeno due preoccupazioni.

In primis, la nefasta notizia, come conferma il deputato regionale del Mpa, Riccardo Minardo, secondo cui il Cipe ha rinviato (ovviamente in ossequio a superiori… ordini) l’approvazione del piano di attuazione per la spesa dei fondi Fas e con esso, l’allocazione dei 254 milioni di euro necessari per completare il contributo pubblico che supporta il progetto di finanza per la costruzione della nuova arteria, nonché i fondi per la viabilità di collegamento all’aeroporto di Comiso.

Insomma, il governo Berlusconi sembra volerci riprovare, tornando a «scippare» i fondi per la Ragusa-Catania (come era successo per finanziare il taglio dell’Ici sulla prima casa), questa volta per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. Intento sacrosanto, quest’ultimo, ma la «strada», intrapresa, per restare in tema, sarebbe davvero una sorta di sciagura per le popolazioni iblee, defraudate anche, è bene ricordarlo, di 57 milioni per la viabilità secondaria.

C’è anche timore che trascorra vanamente il tempo senza che tutti gli enti ed istituzioni deputati rilascino il parere sul nuovo progetto redatto dal general contractor, secondo le prescrizioni ambientali a suo tempo dettate dal ministero. Qualche nulla osta è già arrivato, ma non sono pochi i comuni e gli enti ancora inerti.

Il comitato, che ha pianificato un nuovo summit per sabato prossimo, solleciterà in tal senso l’assessorato regionale al Territorio (lo stesso on Minardo si farà carico in settimana di effettuare una verifica sull’iter per il parere di competenza), né si esclude una «capatina» a Roma per verificare presso i ministeri interessati (oltre quello all’Ambiente, anche il dicastero ai Beni culturali) cosa accade in merito al progetto dell’ammodernamento della Ragusa-Catania.


NINO MINARDO (PDL) RASSICURA: "SI TRATTA SOLO DI UN RINVIO, NULLA E´ PERDUTO"

A tranquillizzare l´Osservatorio e la classe politica locale è il deputato nazionale del Pdl, Nino Minardo: "Il Cipe non ha proceduto all´attivazione delle misure dei Fas, ma ne ha solo rinviato l´attuazione. Non ho avuto modo di approfondire il tema, né di sentire il sottosegretario Micciché, ma ritengo che ciò sia avvenuto perché il governo, in questo momento, deve fronteggiare un´assoluta emergenza quale quella ben nota del sisma in Abruzzo.

Ciò però non significa che i soldi per la Ragusa-Catania saranno prelevati per altro fine. Anzi, ribadisco con serenità che il progetto, appena corredato di tutti i pareri, sarà finanziato per la quota pubblica mancante ed approvato dal Cipe che nel marzo scorso lo ha inserito tra le primissime opere infrastrutturali prioritarie e strategiche del Paese".

(Nella foto in alto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e la superstrada 514 Ragusa-Catania)