Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 983
RAGUSA - 01/05/2009
Economia - Ragusa: situazione poco rosea in tutto il Mezzogiorno

Negozi al dettaglio a Ragusa: dati allarmanti sulle chiusure

Sorbo: "Una sola insegna in più in tutta la provincia? Sarebbe un buon risultato"

Il Mezzogiorno, stando ai dati dell’Osservatorio nazionale sul commercio, ha perso tra il 2007 e il 2008 ben 1.382 esercizi di vicinato a vantaggio della grande distribuzione. La provincia di Ragusa, dove secondo l’Osservatorio al 31 dicembre 2008 erano localizzati 4.721 negozi, è tra le 11 province del sud che hanno registrato una performance positiva: rispetto al 2007, il numero degli esercizi del territorio ibleo è cresciuto. Di una sola unità.

«Una sola insegna in più in tutta la provincia? Sarebbe un buon risultato – commenta il presidente dell’Ascom di Ragusa, Cesare Sorbo –. Magari ci fosse stata davvero una ‘crescita’ pari a uno… Il problema è che i dati a nostra disposizione non sono così ‘incoraggianti’. Sappiamo infatti per certo che c’è stato un calo degli esercizi e non un aumento. Un calo consistente, peraltro».

I dati cui si riferisce il presidente dell’Ascom «derivano dal registro imprese della Camera di commercio di Ragusa – spiega il segretario generale dell’ente camerale, Carmelo Arezzo – e delineano, dal 2007 al 2008, un decremento di ben 134 attività commerciali al dettaglio in tutta la provincia». In entrambi i casi c’è comunque poco spazio per l’ottimismo, anche se c’è una notevole differenza tra l’apertura di un solo negozio e la chiusura di 134 esercizi.

«Non parlerei di analisi errata da parte dell’Osservatorio nazionale sul commercio – spiega ancora il segretario generale della Camera di commercio di Ragusa –. La differenza tra i due risultati va cercata piuttosto nell’impiego di parametri statistici diversi. I dati dell’Osservatorio, ad esempio, si basano su 4.721 esercizi localizzati nel 2008 nella provincia di Ragusa, i nostri dati invece fanno riferimento a 5.180 esercizi. Ciò indica che la base di partenza non è omogenea, e questo ci impedisce di fare raffronti tra le due analisi. Nel nostro elenco dei negozi al dettaglio sono stati inseriti anche gli ambulanti, mentre l’Osservatorio avrà preso in considerazione altri elementi».

Ciò che importa, conclude Carmelo Arezzo, «a prescindere da divergenze nell’uso degli strumenti statistici, è l’affanno in cui versa il commercio al dettaglio della nostra provincia».