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RAGUSA - 27/04/2009
Economia - La proposta di Wind Jet apre nuovi scenari

Un futuro intercontinentale per l´aeroporto di Fontanarossa

Quello di Catania è lo scalo italiano con maggiori prospettive di crescita

Un futuro intercontinentale per l’aeroporto di Fontanarossa.» E’ lo scalo italiano con maggiori prospettive di crescita, può creare ancora sviluppo e occupazione» annuncia il presidente della Sac Gaetano Mancini, riferendosi alla proposta di Wind Jet che, dopo uno studio con la società Airbus, ha prospettato l’ipotesi di realizzare voli intercontinentali con la pista già esistente.

«Si tratta – ha spiegato Mancini – di utilizzare particolari aeromobili, gli Airbus A330-200 che, secondo lo studio congiunto di Wind jet e Airbus, sarebbero in grado già oggi di collegare Catania con Bangkok, il Sudafrica, New York e Chicago. Catania diverrebbe ben presto un hub in grado di intercettare il traffico intercontinentale. Questo apre scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani». Nel corso della riunione dei soci della Sac il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, ha puntato l’accento sui futuri investimenti definiti dal protocollo siglato qualche settimana fa alla presenza della Regione: «Si prevedono importanti investimenti per la vecchia aerostazione e allungamento della pista- ha annunciato Castiglione.

Questi in definitiva i numeri che fanno di Fontanarossa il quarto scalo italiano. Oltre 6 milioni di passeggeri l’anni – 3 milioni dei quali sono siciliani – l’Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania è il più grande scalo della regione e quarto d’Italia dopo Roma, Milano e Venezia. Sette le province siciliane che fanno riferimento a Fontanarossa. Con Catania sono Siracusa, Ragusa, Messina, Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Una quota di utenti, di poco superiore al 2%, proviene persino dalla provincia di Palermo.

La recente entrata in funzione della nuova taxiway, la Bretella 26, ha ulteriormente ottimizzato l’operatività dello scalo: si tratta di una infrastruttura di servizio che, aumentando le operazioni di decollo e atterraggio, garantirà a Fontanarossa una potenzialità di traffico fino a 12 milioni di passeggeri l’anno.