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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1197
RAGUSA - 12/03/2009
Economia - Ragusa: per la salvaguardia dell’assetto urbanistico del territorio

Il sindaco Dipasquale favorevole al piano casa

Il provvedimento governativo promette di allentare i vincoli burocratici per ampliare, abbattere e ricostruire case e appartamenti Foto Corrierediragusa.it

Il premier, Silvio Berlusconi, non ha dubbi: il Piano straordinario per l’edilizia avrà «effetti straordinari» sull’economia, a partire dal settore delle costruzioni. Ad esserne convinto è anche il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale (nella foto): «Servirà senza dubbio a rilanciare l’economia del Paese e delle realtà locali. Il Piano infatti consentirebbe di aumentare del 20% la volumetria degli edifici esistenti, quindi darebbe una grossa boccata d’ossigeno anche alle nostre piccole e medie imprese del settore».

Il provvedimento governativo sulla casa promette infatti di allentare i vincoli burocratici per ampliare, abbattere e ricostruire case e appartamenti: insomma, servirà a «dare a chi ha una casa – precisa il premier –, e nel frattempo ha ampliato la famiglia, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze o dei bagni senza abusi edilizi. Saranno le singole Regioni che dovranno valutarlo…».

Un’occasione che il primo cittadino di Ragusa non si lascia sfuggire: «Per questo motivo – dichiara il Nello Dipasquale – chiederò un incontro con il presidente della IV commissione legislativa dell’Ars, l’onorevole Fabio Mancuso, per affrontare insieme questa materia e far sì che il Governo regionale possa predisporre e varare una norma sulla casa che divenga, fissando delle regole precise e nel pieno rispetto dei divieti esistenti, uno strumento importante capace di dare alle famiglie siciliane la possibilità di attuare interventi di ampliamento della volumetria delle abitazioni nella misura massima del 20% di quella esistente».

«Il Piano casa della Regione siciliana – conclude Dipasquale – dovrà in primo luogo salvaguardare l’assetto urbanistico del territorio, che non potrà assolutamente essere compromesso da questi interventi. I quali serviranno senz’altro a tirare fuori dal pantano della crisi le piccole e medie imprese dell’isola e della nostra provincia».