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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1494
RAGUSA - 11/03/2009
Economia - Ragusa: il cospicuo patrimonio immobiliare del comune

Ragusa ha 2 milioni 500mila euro

Il merito di questa scoperta è del capogruppo di Alleanza popolare per Ragusa Filippo Frasca, grazie a un attento lavoro di monitoraggio Foto Corrierediragusa.it

In tempi di ristrettezze economiche, tanto per le famiglie quando per gli enti pubblici locali, il comune di Ragusa si accorge di colpo di aver messo da parte un bel gruzzoletto: 2 milioni 500mila euro. Tutti in beni immobili da dismettere. Una somma fino ad oggi dimenticata all’interno di un grande salvadanaio, il centro storico.

Il merito di questa scoperta è del capogruppo di Alleanza popolare per Ragusa, Filippo Frasca. Il quale, grazie a un attento lavoro di monitoraggio «mai effettuato in precedenza e svolto personalmente nell’arco di due mesi – spiega Frasca – sono riuscito a stendere un elenco dei beni immobili comunali dismissibili ubicati nel centro storico. Mi riferisco a quelle proprietà immobiliari di Palazzo dell’Aquila che non appartengono né al patrimonio indispensabile, come le scuole e le palestre, né al patrimonio che ha valenza storico-artistica».

Il gruzzoletto in questione è sparso in una cinquantina di immobili tra case, magazzini, garage e box mai utilizzati, tanto che alcuni versano da tempo in uno stato di degrado. «La commissione comunale al Bilancio ha preso atto dell’esistenza di questo elenco – afferma Filippo Frasca –, aggiornato con riferimento all’ubicazione (sfavorevole, buona, ottima), al contesto urbano in cui l’immobile è inserito, alla presenza o meno di servizi essenziali, all’accessibilità o meno con automezzi, alla vicinanza di parcheggi pubblici o privati».

Adesso occorre mettere a frutto, a vantaggio della collettività, questo patrimonio recuperato dall’oblio. «E qui le strade da percorre sono due – conclude il capogruppo –. Una è quella della dismissione, un’altra è quella dei fondi immobiliari, che consentono di trasformare questo tipo di investimento in quote di attività finanziarie in grado di generare liquidità da impiegare in interventi rinviati di anno in anno per carenza di fondi».