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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 694
RAGUSA - 08/03/2009
Economia - Ragusa: la difficilissima situazione di 10 tra le aziende più importanti

Edilizia, in cassa integrazione 220 operai e 20 impiegati

A segnalare l’ennesimo sintomo di affanno dell’economia iblea è Luca Gintili, segretario provinciale della Filca Cisl: «I primi mesi del 2009 sono stati un autentico incubo"
Foto CorrierediRagusa.it

Per il settore delle costruzioni il 2009 non è iniziato sotto una buona stella. Dal mese di gennaio ad oggi sono state 10 le aziende del comparto, tra le più importanti in tutta la provincia in relazione al volume d’affari e alla dimensione dell’organico, che hanno messo in cassa integrazione ordinaria oltre 220 operai e 20 impiegati.

A segnalare l’ennesimo sintomo di affanno dell’economia iblea è Luca Gintili, segretario provinciale della Filca Cisl. «I primi mesi del 2009 – afferma Gintili – hanno registrato una battuta d’arresto nell’industria dei prefabbricati, del cemento e dei laterizi. La riduzione e il blocco delle commesse hanno costretto alcune grosse imprese del territorio a ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per oltre 240 lavoratori tra operai e impiegati. Per la maggior parte di questi, la cassa integrazione è stata applicata ‘a zero ore’, quindi con una sospensione totale dal lavoro, per gli altri c’è stata la sospensione parziale».

La Cig ordinaria avrà una durata di 3 mesi, prorogabile se il mercato delle costruzioni continuerà a boccheggiare anche nei mesi successivi. «È un momento molto difficile per le imprese del settore, con pesanti ricadute per tante famiglie – prosegue il segretario provinciale Filca Cisl –, tuttavia non mancano i segnali positivi che fanno sperare in una ripresa non lontana. Se queste aziende hanno scelto la strada della cassa integrazione e non quella della mobilità, evitando così altri casi ‘Ancione’, significa che i titolari delle attività produttive attendono l’arrivo di nuove commesse».

Un’attesa che, a detta del segretario Gintili, si basa su motivazioni concrete: «Il via libera del Cipe al nuovo pacchetto da 17,8 miliardi di euro per le opere pubbliche, dei quali 1,2 miliardi per l’edilizia scolastica, può trasformarsi in un volano per tutta l’economia. Anche quella della nostra provincia».

(Nella foto in alto i lavoratori della Ancione nel corso di una recente protesta dinanzi alla Prefettura di Ragusa)