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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 843
RAGUSA - 28/02/2009
Economia - Ragusa: la crisi economica non risparmia il settore delle costruzioni

Appalti pubblici: situazione nera in provincia

Il presidente Ance Cutrone non condivide l’ottimismo del segretario provinciale della Filca Cisl Gintili

«I primi due mesi di questo 2009 hanno messo in rilievo una tendenza ancora peggiore rispetto al 2008, il cui dato complessivo degli appalti si aggirava sugli oltre 29 milioni di euro, il peggiore dal 1994 ad oggi. Segno evidente di una crisi economica che non risparmia il settore delle costruzioni e che non lascia intravedere alcun segnale di risalita neppure per il prossimo futuro. Non è nostro intento diffondere sfiducia, ma quello che ci attende è un 2009 avaro di riscontri».

Il presidente di Ance Ragusa, Santo Cutrone, non condivide l’ottimismo di Luca Gintili, segretario provinciale della Filca Cisl, che pochi giorni fa, durante l’ottavo Congresso territoriale del sindacato di categoria, aveva parlato di «una boccata di ossigeno per le imprese edili della provincia e per le aziende che lavorano nell’indotto. Sul fronte delle opere pubbliche, infatti, quelle che andranno in gara nel corso del 2009 (con progetti esecutivi già finanziati) ammontano a oltre 50 milioni di euro, 19 milioni solo per la città di Ragusa».

Stando infatti al monitoraggio dell’Osservatorio appalti dell’Associazione costruttori edili della provincia di Ragusa, dall’inizio dell’anno a tutto il 20 febbraio sono state bandite gare per un valore complessivo di 1.747.550 euro. Tuttavia, alla base delle due valutazioni divergenti non ci sarebbe uno guerra di cifre bensì la questione dei lavori pubblici già pianificati ma ancora bloccati.

«Dopo aver preso atto del nulla di fatto in questi primi due mesi dell’anno – puntualizza Cutrone –, torniamo a lanciare un appello alle istituzioni locali affinché provvedano a sbloccare le procedure per mandare in appalto opere pubbliche già pianificate, inserite nei relativi piani triennali, per le quali sono già stati individuati i fondi e le fonti di finanziamento».