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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 753
RAGUSA - 09/02/2009
Economia - Ragusa - Quadro a tinte fosche per le imprese

Ragusa: crisi, crisi e ancora crisi

Il saldo della nascita di nuove imprese mostra un tessuto imprenditoriale ibleo tutt’altro che immune dagli effetti deleteri
Foto CorrierediRagusa.it

Il saldo della nascita di nuove imprese è il peggiore degli ultimi sei anni. I dati resi noti nei giorni scorsi dal Centro studi per l’artigianato e la piccola e media impresa della Cna di Ragusa sono stati confermati dalla ricerca annuale condotta da Movimprese di Unioncamere. Ed evidenziano come, sia pur positivo, il saldo della nascita di nuove imprese mostra un tessuto imprenditoriale ibleo tutt’altro che immune dagli effetti della crisi.

Secondo il Centro studi della Cna di Ragusa, i settori delle costruzioni e dei generi alimentari «hanno registrato fino al dicembre 2008 un incremento: nel primo caso, a fronte di 143 cessazioni ci sono state 212 nuove iscrizioni; nel secondo caso, le cessazioni sono state 44 e le iscrizioni 54». Tuttavia, «a incidere maggiormente – spiega il segretario provinciale della Cna, Giovanni Brancati (nella foto) – è stato il risultato negativo delle imprese individuali, un valore che però avrebbe potuto essere doppio senza alcuni contributi positivi, come quello delle imprese aperte da immigrati».

Un altro dato poco rassicurante proviene poi dal fronte dei protesti bancari. «Siamo ai primi posti in ambito nazionale – continua Brancati – sia come numero che come importo complessivo. A questo punto occorre chiedersi se sia una condizione endogena, cioè se è caratteristica specifica di chi opera in zona, oppure se si tratta di un fenomeno ‘importato’».