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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 659
RAGUSA - 24/01/2009
Economia - Ragusa - La Cna guarda al futuro delle Pmi con ottimismo

Ragusa: le imprese resistono alla crisi

74 su 100 costrette a fronteggiare una riduzione degli affari
Foto CorrierediRagusa.it

Fino al dicembre 2008, le piccole e medie imprese (Pmi) della provincia hanno resistito all’uragano che si è abbattuto sull’economia internazionale. Costruzioni e alimentari, settori trainanti dell’economia iblea, hanno addirittura registrato un incremento: nel primo caso, a fronte di 143 cessazioni ci sono state 212 nuove iscrizioni; nel secondo caso, le cessazioni sono state 44 e le iscrizioni 54. La maglia nera è toccata ai settori delle autoriparazioni e dei trasporti.

Il bilancio 2008 presentato dal Centro studi per l’artigianato e le Pmi è decisamente meno inquietante di quello sintetizzato dall’allarme lanciato di recente da Giuseppe Cascone, presidente provinciale della Cna: «Il nostro sistema economico è fragile, le nostre imprese sono quasi al collasso».

Eppure – come ha sottolineato Saverio Terranova, presidente del Centro, in un incontro con la stampa presso la sede della Cna – ci sono elementi «che destano una certa preoccupazione. Al 31 dicembre 2008, le imprese artigiane iscritte alla Camcom erano 6.545 con un incremento di 28 unità rispetto al 31 dicembre 2007. Le cessazioni nell’anno 2008 sono state 377 mentre le nuove iscrizioni sono state 405. A crescere, facendo il raffronto tra i due anni, sono stati i settori delle costruzioni e degli alimentari. Preoccupa, invece, il calo rilevato nel settore dei trasporti (-17) e dell’autoriparazione (-10)».

L’indagine inoltre ha messo in evidenza che «ben 74 imprese su 100 sono state costrette a fronteggiare una riduzione degli affari, situazione resa ancora più complessa dalla stretta creditizia nei confronti delle aziende in difficoltà».

Per dare più ossigeno al nostro tessuto produttivo, ha concluso il presidente Terranova, occorre «puntare sul settore trainante, quello delle costruzioni, con maggiori investimenti pubblici».

(Nella foto in alto da sx il segretario provinciale Cna, Giovanni Brancati; il presidente provinciale Cna, Giuseppe Cascone; il presidente del Centro studi per l’artigianato e le Pmi, Saverio Terranova)