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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 694
RAGUSA - 20/01/2009
Economia - Ragusa - L’allarme delle associazioni datoriali e dei sindacati

La realtà imprenditoriale
ragusana al collasso

Il tavolo permanente istituito per fronteggiare la crisi
nel capoluogo ibleo avrà un bel da fare
Foto CorrierediRagusa.it

«La chiusura della ditta Ancione è solo un preavviso, tutta la realtà imprenditoriale ragusana è quasi al collasso. La ditta Sgarioto Prefabbricati si prepara a mettere in mobilità 12 lavoratori su 21, le piccole imprese del territorio sono costrette a licenziare 1 o 2 dipendenti nel tentativo di sopravvivere il più a lungo possibile…».

Il tavolo permanente (nella foto) istituito dalle associazioni datoriali e dai sindacati per fronteggiare la crisi nel capoluogo ibleo avrà un bel da fare. Nel corso della prima riunione presso la sede della Cisl, il presidente provinciale della Cna, Giuseppe Cascone, ha illustrato ai presenti una preoccupante radiografia dell’ossatura economica iblea. «Il nostro sistema produttivo è molto fragile e rischia una grave frattura. Come se non bastasse, tutto ciò accade in un contesto dove la politica dà prova di debolezza e scarso senso di responsabilità».

Secondo il presidente Cascone – ma la sua diagnosi è condivisa da tutti i partecipanti al tavolo – la crisi «prepara la ghigliottina per le imprese ragusane, la provincia è scippata dei fondi strutturali e i politici locali guardano il Titanic che affonda litigando per un paio di poltrone». Che fare, quindi?

«Non abbiamo formule magiche – afferma il segretario provinciale Cisl, Giovanni Avola –, tuttavia faremo il nostro lavoro fino in fondo, con o senza i nostri politici. Nella prossima riunione stabiliremo una piattaforma programmatica mettendo al primo posto la questione dei fondi strutturali. Se le istituzioni locali hanno dimenticato il loro ruolo, non avremo alcun problema a scavalcarle e a rivolgerci direttamente alla Regione».