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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:24 - Lettori online 1175
RAGUSA - 18/12/2008
Economia - Ragusa - Taglio del 12% nei trasferimenti regionali

Ragusa: sindaci contro tagli ai comuni

Quanto previsto per la Finanziaria potrebbe provocare dissesti
Foto CorrierediRagusa.it

«La Regione, com’è noto, ha previsto per la Finanziaria un taglio del 12% nei trasferimenti ai Comuni. Meno noto, forse, è quello che accadrà ai Comuni se questa manovra, così concepita, avrà un voto favorevole: nei casi più critici – e non sono pochi – avremo dissesti finanziari; negli altri casi avremo invece l’abolizione di servizi essenziali, quali l’assistenza domiciliare agli anziani, l’assistenza ai disabili, i ricoveri per minori e anziani, la refezione scolastica, gli aiuti alle famiglie in difficoltà e i contributi alle associazioni culturali e sportive».

Più che dipingere un quadro a tinte fosche, Giuseppe Nicastro, sindaco di Chiaramonte Gulfi e coordinatore dei sindaci della provincia per l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), sembra tracciare un percorso lineare, realistico e disastroso partendo dalle decisioni che prenderà l’Ars, l’Assemblea regionale siciliana, in merito alla prossima Finanziaria regionale. «Decisioni – ha detto Nicastro a nome di tutti i sindaci della provincia iblea durante un incontro con la stampa, tenutosi a Palazzo dell’Aquila – che non attenderemo passivamente.

Abbiamo chiesto ai nostri parlamentari regionali di tutelare le nostre comunità, di votare ‘no’, se il Governo regionale non farà marcia indietro. Ma non ci limiteremo a questo. Siamo pronti, noi e gli altri sindaci della Sicilia, a presidiare l’Assemblea regionale nel momento in cui la Finanziaria ‘mani di forbice’ dovrà essere approvata».

(Nella foto in alto alcuni dei sindaci iblei al tavolo della protesta)