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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
RAGUSA - 09/08/2018
Economia - Sulla vicenda interviene il sindaco Cassì

Ma i soldi per la metroferrovia di Ragusa ci sono o no? Mistero

"Un provvedimento grave ed incomprensibile" Foto Corrierediragusa.it

A pochi giorni dalla firma della convenzione tra Comune di Ragusa, Regione siciliana e Rfi per la realizzazione della metropolitana di superficie, o metroferrovia che dir si voglia, piomba inattesa la notizia del presunto blocco dei fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione delle periferie, oggetto di un emendamento approvato in Senato all’interno del decreto Milleproroghe. Mancherebbero quindi 18 milioni di euro. «Un provvedimento grave ed incomprensibile – dichiara il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – che lascia sconcertati: si mette a rischio la realizzazione di opere strategiche ormai in stato avanzato di progettazione, per le quali si sono spese già risorse ed energie, e con un colpo di spugna si vanificano aspettative di sviluppo e di crescita attese da anni. La sospensione del finanziamento che mette a rischio l´opera infrastrutturale più importante da decenni di Ragusa, coinvolge oltre 100 comuni, e saremo al fianco dell´Anci nell´azione di sensibilizzazione e di protesta che auspichiamo possa indurre il Governo nazionale - conclude il primo cittadino - a ritirare l´emendamento prima del passaggio del decreto alla Camera previsto in settembre».

QUELLA CONVENZIONE FIRMATA DOPO 22 ANNI DI ATTESA
Firmata lunedì mattina, nella sede della Regione Siciliana a Catania (ex Palazzo Esa), la convenzione per la realizzazione della Metroferrovia di Ragusa. A sottoscrivere l´intesa la Regione, il Comune di Ragusa e Rete ferroviaria italiana. Una data davvero storica per il capoluogo ibleo, visto che sono trascorsi ben 22 anni dalla stesura del primo progetto, già finanziato dal Fondo di sviluppo e coesione con 18 milioni di euro, e che punta alla riqualificazione della periferia storica della città, attraverso il collegamento con la zona moderna. Entro 4 anni tutto quindi di concretizzerà. Presenti alla firma della convenzione il presidente della Regione Nello Musumeci, l´assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì e il direttore territoriale di Rfi Michele Laganà. "Oggi si sottoscrive un´intesa - ha detto Musumeci - per realizzare una metropolitana in un vasto e più articolato progetto di riqualificazione delle periferie. I treni devono correre e noi abbiamo dato una forte accelerata al progetto. Stiamo lavorando per ridare alla Sicilia orientale e a Ragusa una mobilità più fluida".


Un´infrastruttura lunga circa 10 km che comprenderà, tra le altre cose, la stazione di Cisternazzi e le fermate di Colajanni e Carmine, prima, e Ragusa Centrale e Ragusa Ibla, dopo. Previste inoltre le realizzazioni dell´ascensore inclinato di S. Paolo e di quello panoramico di Ponte Giovanni XXIII, dell´ascensore in prossimità del Convento di Gesù per raggiungere Piazza S. Giorgio di Ibla, che serviranno per recuperare gran parte dei dislivelli che oggi penalizzano la mobilità interna al centro storico, poi ancora dell´ascensore inclinato del Carmine, della funivia che connetterà la stazione di Ibla con Ibla, oltre al ripristino dei percorsi pedonali di connessione con S. Paolo e con la Cava di Santa Domenica, che permetteranno alla ferrovia urbana - con cadenza di 30-40 minuti di integrarsi con la città storica e insieme di connettersi con l´esistente stazione di Ragusa Centrale, con la nuova fermata Colaianni, integrabile con la Stazione degli autobus extraurbani e con il nuovo grande Polo ospedaliero di Ragusa, attraverso la nuova fermata Cisternazzi.

"È un progetto che darà una forte spinta alla mobilità del capoluogo ibleo. Dopo Messina, Ragusa sarà la seconda città che avrà un sistema metroferroviario - ha detto l´assessore Falcone. Abbiamo un cronoprogramma serrato che ci consentirà di avere lo studio di fattibilità entro 7-9 mesi, il progetto esecutivo dopo altri 5-7 mesi e per il 2019 il cantiere sarà già attivo. L´inaugurazione dell´intera opera è già fissata per settembre 2022. La Regione, a quel punto, estenderà il contratto di servizio con Trenitalia anche alla nuova infrastruttura ferroviaria".

Gds.it