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Lunedì 24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 15:54
RAGUSA - 10/07/2018
Economia - Sono sempre più diffusi in Italia

Prestiti Personali: 4 cose da sapere per una scelta mirata

Non solo le famiglie, anche i single i pensionati attingono sempre più spesso alla risorsa prestiti Foto Corrierediragusa.it

I prestiti personali sono sempre più diffusi in Italia secondo le principali statistiche. Sicuramente la crisi economica, che per fortuna rappresenta sempre di più il passato, ha contribuito a far crescere le richieste di prestiti personali. Le motivazioni dietro la richiesta di un prestito possono essere le più svariate. Le famiglie li richiedono tipicamente per superare momenti difficili dal punto di vista economico. Si richiedono nella maggior parte dei casi piccoli prestiti facilmente rimborsabili con rate contenute. Ma non solo le famiglie, anche i single i pensionati attingono sempre più spesso alla risorsa prestiti per rispondere a piccole crisi oppure per far fronte a necessità di liquidità immediate. Non mancano le occasioni in cui si richiedono prestiti anche per fare ristrutturazioni o prendere la macchina nuova.

In questo contesto è chiaro che sia bene essere sempre informati al massimo su come funzionano i prestiti e in cosa consistono. Un aiuto lo possono offrire, in questo senso, i comparatori come Qualeconviene.it che permettono di confrontare, velocemente, i migliori prestiti personali offerti da banche e finanziarie. Tuttavia, non molti hanno le idee chiare al riguardo al momento della richiesta e si rischia di fare il passo più lungo della gamba. Per questa ragione abbiamo deciso di condensare qui 4 consigli pratici e cose da sapere prima di richiedere un prestito personale:

#1 Cos’è esattamente un prestito personale?
Il prestito personale è l’erogazione da parte di un ente finanziatore di una somma di denaro a credito. I prestiti personali hanno la peculiarità di non essere legati a una precisa finalità in base alla quale viene concessa la somma di denaro.
Al momento della richiesta del prestito, quindi, non sarà necessario dichiarare come verrà speso il denaro concesso a prestito. Il privato riceve la sua somma di denaro dall’ente finanziatore al quale poi dovrà restituire la somma ricevuta più gli interessi.

#2 Cos’è il TAN
Questa è una nozione da sapere a memoria se si intende richiedere un prestito. Nel primo caso, e cioè nel caso del TAN, parliamo del tasso di interesse puro che si applica a un finanziamento. Esso è costituito dall’interesse annuo calcolato sul prestito. Per semplificare si tratta della somma in più che va corrisposta all’ente finanziante. L’interesse non viene pagato in una sola soluzione, ma viene dilazionato sull’importo delle rate in base al piano di ammortamento prestabilito.

#3 Cos’è il TAEG
Il TAEG è forse ancora più importante del TAN perché offre una misura ancora più chiara del passo che si sta facendo al momento della richiesta del prestito. Il TAEG è il costo virtuale di tutto il prestito, quindi non si applica sulle rate, ma funge da indicatore globale del costo del mutuo o del prestito personale ricevuto. Esso comprende gli effetti di tutte le spese obbligatorie ai fini dell’apertura e pagamento del finanziamento.

#4 I requisiti del prestito
Al momento della richiesta di un prestito molto spesso vengono richiesti dei requisiti a chi ha presentato la domanda. Non a tutti infatti è garantito l’accesso al credito. Come requisiti si possono avere l’età, uno stipendio o una pensione, la garanzia di terze parti come un genitore un caro amico o un parente, ma anche la condizione di “Buon Pagatore” che, sempre più istituti di credito, tendono a considerare come indispensabile per poter erogare la somma richiesta.