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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 806
RAGUSA - 29/11/2008
Economia - Ragusa - Dati inquetanti nell’ottavo congresso dell’Anci Sicilia

Anci: comuni siciliani sull´orlo del baratro. Si profila crisi nera

Nonostante l’assenza del governatore Lombardo, i sindaci hanno dichiarato di confidare in un’apertura da parte della Regione
Foto CorrierediRagusa.it

«I Comuni siciliani sono sull’orlo del baratro. La crisi economica e i tagli ai trasferimenti statali e regionali hanno prodotto due effetti: la crescente difficoltà a chiudere i bilanci comunali e l’impossibilità di dare ai cittadini servizi adeguati. Le ripercussioni sono economiche e sociali, ma in certi casi anche di ordine pubblico».

L’apertura del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale (nella foto) ai lavori dell’VIII congresso dell’Anci Sicilia (Associazione nazionale Comuni italiani) è stata nel contempo una sintesi della «situazione insostenibile che le amministrazioni comunali devono affrontare giorno per giorno» e un appello alla Regione: «Basta con la campagna di delegittimazione, i Comuni non sono centri di spreco. Sono la prima interfaccia con le necessità delle famiglie, sempre più in affanno».

Il congresso, tenutosi nei locali del castello di Donnafugata, a Ragusa, per l’approvazione dello statuto dell’Anci Sicilia, era incentrato sul tema «Una migliore organizzazione per contare di più». Prima dell’approvazione, le parole del sindaco di Ragusa hanno aperto la strada a vari interventi, come quello del primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto: «La Finanziaria regionale prevede un’ulteriore riduzione del 12% dei trasferimenti ai Comuni, e ciò in un contesto di bilanci comunali drammatici che non consentono di far fronte a una situazione da valutare ormai sotto il profilo di ordine pubblico».

O come quello del sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, Diego Cammarata: «Noi confidiamo in un’apertura da parte della Regione e vogliamo credere che l’assenza del presidente Lombardo sia solo fisica, imposta da impegni di lavoro… La Regione farebbe un grosso errore a sottovalutare l’attuale collasso dei Comuni e la disperazione che serpeggia tra le famiglie».

Ad assumersi l’impegno di portavoce dell’appello dell’Anci Sicilia presso il Governo regionale è stato Francesco Scoma, assessore per le Autonomie locali. L’assessore regionale ha riconosciuto la necessità di «sostenere i trasferimenti ai Comuni attribuendo ai sindaci maggiori risorse ma anche maggiori responsabilità. Lo strumento politico per uscire dalla crisi resta la democrazia. Quella vera, però. Quella che parte dal basso».