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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 854
RAGUSA - 22/11/2008
Economia - Ragusa - Dopo l’allarme del personale della sede ragusana

Ragusa: Inail, parla il presidente Ance

Paventate pesanti ripercussioni nei servizi erogati Foto Corrierediragusa.it

La sede Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) di Ragusa rischia un declassamento, da tipo A a tipo B. Con pesanti ripercussioni nei servizi erogati, in particolare in materia di prevenzione e sicurezza.

A lanciare l’allarme – attraverso una lettera indirizzata alla deputazione nazionale e regionale della provincia e ai sindacati – è il personale della sede ragusana dell’Istituto. «L’applicazione dei tagli alla spesa pubblica previsti dalla legge 133 del 6 agosto 2008 – spiega uno dei firmatari della missiva – è finalizzata all’abbattimento dei costi a livello dirigenziale, ma in realtà comporterà il declassamento delle nostra sede, la cui dirigenza, a partire dal prossimo anno, sarà accorpata con ogni probabilità a un’altra sede vicina, forse Siracusa».

A rischio non ci sono posti di lavoro, ma «la qualità dei servizi svolti dalla nostra sede – sottolinea il dipendente –. Se la dirigenza non sarà più a Ragusa, le decisioni più rilevanti saranno prese da un’altra sede dell’Inail, sganciata dalle realtà della nostra provincia. Lo stesso discorso vale per altre figure importanti. Ci sarà probabilmente anche l’eliminazione della figura del responsabile del processo di prevenzione e sicurezza in materia di incidenti sul posto di lavoro. L’incarico potrebbe essere affidato a un semplice funzionario".

Insomma, il personale Inail della sede di Ragusa è seriamente «preoccupato per le eventuali ricadute negative in termini economici e socio-assistenziali per l’intera area iblea". Anche perché il‘Rapporto regionale 2006’ dell’Inail ha evidenziano che il "fenomeno infortunistico regionale rappresenta il 3,7% di quello nazionale e si concentra soprattutto nelle province di Palermo, Catania, Messina e Ragusa; inoltre il maggior numero di infortuni sul lavoro si addensa, come negli anni precedenti, nella provincia ragusana».

Il previsto declassamento – conclude la nota – e la conseguente «soppressione del processo di prevenzione e sicurezza determinerebbe il venir meno del necessario sostegno alle imprese sul fronte della prevenzione e l’intensificarsi degli infortuni nel settore industriale». A fronte di ciò, il personale Inail di Ragusa chiede «il mantenimento dell’attuale assetto organizzativo e, in caso contrario, ribadisce di volere venire a conoscenza, a mezzo di un comunicazione scritta e ufficiale, delle motivazioni che porterebbero alla decisione di declassare la sede».


L´INTERVENTO DEL PRESIDENTE DI ANCE SANTO CUTRONE

Il Presidente di Ance Ragusa Santo Cutrone (nella foto) dichiara: «Mi rifiuto di credere che l´Inail di Ragusa ad inizio del prossimo anno venga declassata ed accorpata, in alcune funzioni, con Siracusa, per una mera logica di abbattimento dei costi.

Siamo al paradosso se non alla beffa: dopo anni di «reggenza» ad interim eravamo riusciti ad avere un Direttore, l’attuale dottore Vincenzo Amaddeo, (persona preparata, disponibile e competente) arrivato da qualche mese, con il quale avevamo iniziato a ben lavorare e del quale ci priveremo con enormi disagi.

La nostra preoccupazione, in aggiunta, è la quella del ridimensionamento del servizio prevenzione e sicurezza (in un momento di accesa attenzione per la sicurezza nei posti di lavoro non riusciamo certo a comprendere tale ridimensionamento) e della scomparsa dell’Ufficio informatico con relativa eliminazione della figura del responsabile (l’Inail, ad oggi, è stata in grado di emettere il DURC in tempo reale, cosa che non sarà possibile garantire dal prossimo 1° gennaio).

Ci sentiamo - prosegue il Presidente - di sostenere quanto rivendicato da tutti i dipendenti e dalla dirigenza dell’Inail Ragusa e cioè che i tagli vengano fatti a livello di direzione generale e non in periferia dove ogni giorno i dipendenti sono in prima linea. Tutta la Categoria - conclude Cutrone - manifesta la propria preoccupazione sulle certe ricadute negative in termini economici e socio-assistenziali per l´intera area iblea e si associa al malessere della tenenza di Ragusa chiedendo che vengano esplicitati i criteri adottati per stabilire il declassamento della nostra sede da tipo A a tipo B.»