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Martedì 18 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 11:21
RAGUSA - 21/02/2018
Economia - L’esito del vertice romano al ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Delibera Cipe per raddoppio Ragusa Catania il 15 marzo

Sarà vero? Si tratta ormai di aspettare solo un’altra manciata di giorni Foto Corrierediragusa.it

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ci mette la faccia e si fa garante della superstrada Ragusa Catania e, segnatamente, dell’agognato e finora mai realizzato raddoppio. Entro il 15 marzo la delibera Cipe dovrebbe quindi diventare una realtà: è questa la promessa (in verità l’ennesima di una fin troppo lunga serie) strappata a Roma dal comitato ristretto della Ragusa Catania e da una delegazione di sindaci delle aree interessate dalla importante infrastruttura viaria. Nella sede del ministero c’erano i sindaci di Francofonte, Franco Palermo; di Vizzini, Vito Saverio Cortese; di Licodia, Giovanni Verga e di Chiaramonte, Sebastiano Gurrieri, e poi, in rappresentanza del Comitato per la Ragusa Catania, Salvo Ingallinera. Insomma, non ci dovrebbero essere ulteriori intoppi nonostante le elezioni politiche di mezzo, secondo Delrio, il cui impegno formale si aggiunge alle recenti rassicurazioni fornite dal premier Paolo Gentiloni nel corso della sua visita in Sicilia.

Delrio, che seguirà personalmente l´iter, ha chiamato il presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, indicando la priorità assoluta con cui si dovrà procedere al raddoppio delle corsie (da 2 a 4) della Ragusa Catania, nell’ambito di un rammodernamento non più differibile. L’incontro romano con Delrio era stato voluto dai sindaci per accelerare al massimo l’approvazione definitiva del progetto, alla luce della tornata elettorale che avrebbe potuto rimettere in discussione molte cose, o comunque rallentare un iter già infinito.

Era stato chiesto di portare all’attenzione del consiglio dei lavori pubblici il progetto già nella seduta di martedì scorso, ma i tempi strettissimi hanno impedito questa ipotesi. La delibera del Cipe dovrebbe costituire l’ultimo scoglio in tal senso e quindi, stando a questa promessa, il 15 marzo dovrebbe costituire la data storica per il definitivo sblocco del progetto esecutivo. Sarà vero? Si tratta ormai di aspettare solo un’altra manciata di giorni, una bazzecola rispetto all’attesa infinita durata anni. Dunque sindaci soddisfatti e con molti dubbi in meno, dopo il caso innescato dal ministero delle finanze nelle scorse settimane che aveva a sorpresa chiesto di «rifare i conti» dell’opera, rimettendone quasi in discussione la fattibilità.

Nella foto in alto Delrio con i partecipanti all´incontro romano, tra cui il sindaco di Chiaramonte Gurrieri e il presidente del Comitato Ingallinera