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Domenica 24 Giugno 2018 - Aggiornato alle 16:04
RAGUSA - 13/02/2018
Economia - Ridda di polemiche e reazioni dopo l’evoluzione infelice della vicenda

Falcone e Mauro su blocco iter Ragusa Catania: "Basta con le umiliazioni"

Intervengono l’assessore regionale alle Infrastrutture e il senatore azzurro Foto Corrierediragusa.it

L’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, parlando dello stop al raddoppio della Ragusa Catania, il cui iter, per l´ennesima volta, ha subito una brusca frenata, parla di "Motivazione è strumentale e finalizzata a far perdere tempo prezioso, a dimostrazione di un totale disinteresse del governo nazionale per le sorti delle infrastrutture siciliane". E intanto la "barzelletta" che non fa per niente ridere ma, di contro, ha già fatto indignare migliaia di cittadini, prosegue, così come la lunghissima attesa per una infrastruttura che non si sa bene ancora quando vedrà mai la luce.

«Non appena il centrodestra sarà nuovamente alla guida del Paese, la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania sarà prioritaria nella nostra agenda politica»: lo dichiara il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, segretario della Presidenza del Senato, candidato alla Camera dei deputati nel Collegio plurinominale della Sicilia Sud-Orientale.

«Le ultime notizie - dice Mauro - ci in formano dell’ennesimo schiaffo, di un’ulteriore umiliazione inflitta al nostro territorio: un nuovo stop all’iter amministrativo che sembrava essere arrivato a un traguardo che oggi, invece, torna ad allontanarsi. Voglio ricordare che l’approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe, le cui cifre complessive dell’appalto sono di 815.374.595 euro, risale al 22 gennaio 2010, durante il governo guidato dal presidente Berlusconi. All’epoca, segretario del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica era l’onorevole Gianfranco Miccichè. Noi abbiamo messo in moto la macchina amministrativa e da allora un Governo nazionale di natura tecnica e tre governi di centrosinistra non hanno fatto altro che far rimbalzare le carte a volte, come quest’ultima, anche in maniera inutile. La verità è che questi Governi se ne sono fregati del Sud e dei suoi bisogni».

«Mancano, ormai, pochi giorni al cambiamento - conclude il senatore azzurro - dopo il 4 marzo la terra iblea avrà nuovamente l’opportunità di poter contare nel proficuo rapporto tra l’esecutivo regionale e quello nazione che sarà certamente a trazione Forza Italia. E sulla Ragusa-Catania non ci saranno più prese in giro».

Nella foto in alto Marco Falcone e Giovanni Mauro