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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 714
RAGUSA - 01/11/2017
Economia - Negli Iblei situazione nera

Ance: "Ragusa, poche gare pubbliche"

E pensare che la viabilità è praticamente quasi all’anno zero Foto Corrierediragusa.it

A Ragusa poche gare pubbliche: in dieci mesi appena dieci milioni di euro. Dice il presidente dell’Ance Ragusa Sebastiano Caggia (foto): «Continuando su questo trend, al 2017 spetterà la maglia nera: nel 2014 furono appaltate opere per 37 milioni, nel 2015 per 50 milioni, nel 2016 per 38 milioni, il 2017 non riuscirà a toccare neppure la ridicola cifra di 15 milioni». Si tratta di un andamento che non depone bene per tutta l’economia iblea che gira anche attorno agli appalti pubblici. Dice ancora il presidente Caggia: «Mettiamo in conto le tante difficoltà che le Amministrazioni hanno dovuto affrontare per uniformarsi ai dettami del nuovo Codice dei Contratti (non ultimo l’adeguamento alla progettazione esecutiva delle opere da appaltare) ma riteniamo anche che questo crollo sia dovuto alla mancanza di una compiuta programmazione in termini di parco progetti e di ricerca di fonti di finanziamento oltre a non avere alcun peso in termini di strategia politica. In aggiunta, registriamo le lungaggini procedurali per arrivare all’aggiudicazione di tali esigui appalti e così facendo si aggiunge al danno anche la beffa di non vedere mai partire un nuovo cantiere mentre aumentano, quelli si, i licenziamenti delle maestranze e la chiusura delle imprese». Un territorio che avrebbe bisogno invece di tante opere pubbliche nel settore della viabilità, della depurazione della prevenzione del rischio sismico e della riqualificazione urbana.