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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 930
RAGUSA - 17/09/2017
Economia - Sono 24 enti deficitari, 28 in pre-dissesto e 22 in dissesto

In Sicilia criticità in 74 amministrazioni

Tra i comuni iblei figurano Ispica e Comiso già toccati da questa emergenza, Modica alle prese con un piano di riequilibrio molto complicato, Pozzallo tecnicamente in pre-dissesto Foto Corrierediragusa.it

Italia divisa in due: dei 556 Comuni in dissesto (7% del totale nazionale), ben oltre il 70% si trova nel Meridione. La Sicilia registra criticità in 74 amministrazioni (24 deficitarie, 28 in pre-dissesto e 22 in dissesto), collocandosi al primo posto delle regioni che vantano più comuni in crisi finanziaria, seguita da Calabria e Campania. Sicilia in testa in questa speciale e poco edificante classifica e basti pensare a comuni importanti alle prese con Piani di riequilibrio e dissesti vari. Tra i comuni iblei figurano Ispica e Comiso già toccati da questa emergenza, Modica alle prese con un piano di riequilibrio molto complicato, Pozzallo tecnicamente in pre-dissesto.

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha fotografato una situazione quanto mai realistica ed aggiornata sullo stato di crisi degli enti locali nato da un lavoro di ricerca basato su una complessiva ricognizione dei dati statistici riferiti alle diverse situazioni indicative di crisi finanziaria: condizione di deficitarieta´ strutturale, pre-dissesto e dissesto. Un´analisi che ha interessato un arco temporale dal 1989, data di entrata in vigore della normativa sul dissesto, all´anno scorso.

I dati della ricerca, elaborati in base alle rilevazioni più recenti ottenute da varie fonti (Ministero dell´Interno, Corte dei Conti, Istituto per la Finanza e l´Economia locale), indicano una ripresa, negli ultimi anni dei fenomeni di crisi finanziaria, evidenziata in primo luogo dalla dinamica dei dissesti aumentati progressivamente dal 2000 ad oggi, con un picco di 24 nel 2014 e di 17 l´anno scorso. Un quadro preoccupante che vede annoverare tra gli enti dissestati anche capoluoghi di provincia quali Caserta, Potenza, Vibo Valentia e altre note città. Numerose le procedure ancora aperte: ben 325 le amministrazioni a rischio, di cui 67 deficitarie, 151 in pre-dissesto e 107 in dissesto. Fenomeni che appaiono particolarmente concentrati nelle regioni del mezzogiorno e fra gli enti locali di piccole dimensioni, fino a rappresentare in alcune aree una condizione quasi endemica.