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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 10:36 - Lettori online 673
RAGUSA - 03/07/2017
Economia - Fare la spesa con cognizione

Spesa alimentare: si risparmia fino a mille 500 euro

Interessanti i dati riportati da Istat e da Altroconsumo Foto Corrierediragusa.it

Nonostante la crisi, ci sono beni di primaria importanza ai quali non si può rinunciare per bisogno, più che per sfizio. E´ il caso del cibo e quindi di tutti quei beni di prima necessità che tutti noi compriamo quando andiamo a fare la spesa.

Di questi tempi, mille 500 euro all’anno possono fare tutta la differenza del mondo e, stando ai dati riportati da Istat e Altroconsumo, è esattamente questa la cifra che potremmo mettere da parte, stando molto più attenti alla spesa alimentare, ovvero ad uno dei maggiori costi annui che riguardano le famiglie italiane. Soprattutto alla luce del fatto che la spesa media delle famiglie dello Stivale corrisponde a circa 2.500 euro ed in Sicilia – pur non superando i 1.800 euro mensili – rappresenta comunque un costo notevole viste le difficoltà economiche in cui versano i nuclei familiari della regione. Vediamo quindi di fare un doveroso approfondimento sull’argomento.

Come spendono gli italiani se paragonati agli altri paesi?

Gli italiani, come già detto, spendono parecchi soldi per quanto concerne la spesa alimentare: eppure la crisi ha comunque portato ad una contrazione della suddetta spesa, che ha registrato un calo del -3% nell’ultimo anno. A quanto pare, però, non abbastanza per consentire alle famiglie di risparmiare e di mettere da parte il classico “gruzzoletto”. Ma i dati riportati dall’Istat sono ancor più specifici: gli italiani hanno letteralmente abbattuto i consumi di generi alimentari quali carne, salumi e grassi, olio e bevande a base di alcool, mentre invece sono aumentati i consumi relativi a frutta, verdure, uova e latticini di produzione certificata. Cosa che porta a circa 430 euro mensili il costo della spesa prettamente alimentare. E all’estero? Spendono molto meno: in Australia si risparmia il 4%, mentre in Germania circa il 3%.

Come risparmiare sulla spesa alimentare?

Fare una lista della spesa è una regola ineccepibile quando si tratta di limitare i consumi di generi alimentari superflui, e dunque di risparmiare sugli scontrini mensili. Ma uno dei modi migliori per abbattere i suddetti consumi è aderire ai programmi proposti dai supermercati, come ad esempio la tessera per il socio Coop, che permette ai consumatori di godere di diverse offerte e di svariati vantaggi riservati solo alle persone che hanno scelto di aderire alla cooperativa. Altri consigli utili per ottimizzare il costo della spesa? Evitate di fare acquisti a stomaco vuoto, perché questo vi fa spesso cadere in inutili tentazioni, e cercate anche di prediligere i prodotti sfusi (che hanno un prezzo decisamente inferiore rispetto a quelli confezionati) e di utilizzare le app per le offerte.

Spesa alimentare in Italia: come è cambiata?

L’attenzione ai consumi alimentari, anche se decisamente migliorabile, ha portato con sé anche altre novità in ambito di spesa al supermercato. Nello specifico, è aumentata la richiesta di cibi di qualità, soprattutto se biologici e dunque certificati da un’etichetta indicante la provenienza del prodotto. Secondo la ricerca condotta da Nielsen, infatti, la vendita di cibi biologici ha fatto registrare un fatturato pari al +19,8% rispetto lo scorso anno. La seconda tendenza, invece, riguarda gli acquisti online: sono sempre più numerose le famiglie italiane che acquistano su Internet e dunque sugli e-commerce. Sempre secondo le rilevazioni Nielsen, questo settore ha registrato una crescita pari al +39%, con oltre 5 milioni di italiani che fanno la spesa sul web.