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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:57 - Lettori online 825
RAGUSA - 03/06/2017
Economia - La risposta all’allarme lanciato dalla Fisascat-Cisl

Coop Alleanza 3.0 chiarisce su crisi Coop Sicilia

"L’esito positivo della trattativa con le organizzazioni sindacali - chiude la nota - sarà un presupposto fondamentale per il rilancio di Coop Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

"Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori in Italia, che controlla il 100% di Coop Sicilia, sta intervenendo concretamente per il rilancio dei negozi Coop in Sicilia con un nuovo piano industriale che mira a far fronte a una grave e perdurante situazione di crisi, grazie a una riorganizzazione della rete, con chiusure e aperture di punti vendita in posizioni strategiche, e nuove politiche commerciali". Comincia così il comunicato del colosso dei supermercati all´indomani dell´allarme lanciato dalla Fisascat-Cisl su presunti 273 esuberi in tutta la Sicilia e con la paventata chiusura della Ipercoop di Ragusa ed il conseguente possibile licenziamento di 83 dipendenti. La Coop Alleanza 3.0 intende sgomberare quindi il campo da dubbi, non nascondendo che le perdite ci sono e che i livelli occupazionali dovranno necessariamente essere ridimensionati, ma precisando che si sta lavorando "Per consentire a Coop Sicilia - si legge testualmente nella nota - un importante recupero di efficienza, attraverso l’applicazione di un modello organizzativo che risponda meglio alle esigenze dei consumatori, e la riduzione dei costi di funzionamento e del lavoro.

Tutto questo - prosegue il comunicato - a fronte di un risultato della gestione caratteristica che, in cinque anni, ha registrato complessivamente quasi 103 milioni di euro di perdite, ripianate da Coop Alleanza 3.0 (e, in precedenza, dalla cooperative oggi unite in Coop Alleanza 3.0) proprio con l’obiettivo di dare sostegno alla società. È stata quindi aperta la procedura di mobilità per i lavoratori di alcuni negozi e della sede di Catania, e contemporaneamente Coop Alleanza 3.0 ha avviato con le organizzazioni sindacali un confronto per la gestione della crisi aziendale, volto a ridurre al minimo l’impatto sui livelli occupazionali. L’esito positivo della trattativa con le organizzazioni sindacali - chiude la nota -sarà un presupposto fondamentale per il rilancio di Coop Sicilia".

L´ALLARME DELLA FISASCAT-CISL SUI POSTI DI LAVORO A RISCHIO
"La Coop Sicilia ha annunciato 273 esuberi nell’intera isola che, purtroppo, riguarderanno anche l’Ipercoop di Ragusa (al Centro commerciale ibleo) dove, a quanto ci è stato comunicato, si rischia la chiusura»: è quanto si legge testualmente nel comunicato a firma del segretario generale della Fisascat-Cisl Siracusa-Ragusa, Teresa Pintacorona, e del segretario territoriale della Fisascat-Cisl di Ragusa, Salvatore Scannavino. "Tra qualche giorno - evidenziano i sindacalisti - si rischia di dare il via a una fase vertenziale particolarmente preoccupante per quanto riguarda il futuro di questi lavoratori. «E’ chiaro – affermano Pintacorona e Scannavino – che le notizie provenienti da Palermo sono tutt’altro che confortanti e lasciano presagire il peggio. Ecco perché ci adopereremo per ottenere delucidazioni in proposito e, soprattutto, per avviare, se necessario, una nuova stagione di lotta che ci consenta di limitare il più possibile i danni.

Vogliamo a tutti i costi evitare che il personale di Coop Sicilia operativo a Ragusa, dove sono attivi 83 dipendenti, perda il contatto con la propria realtà occupazionale. Non vorremmo che anche in questo caso, un po’ come sta succedendo nel resto d’Italia, si andasse avanti per abbassare il costo del lavoro senza tenere in minima considerazione - concludono i 2 sindacalisti - quelle che sono le esigenze degli occupati e delle loro famiglie».

I CONSIGLIERI GRILLINI VOGLIONO IL TAVOLO DI CRISI
I consiglieri comunali del M5S Massimo Agosta e Maurizio Stevanato sollecitano l’immediata convocazione di un tavolo di crisi che affronti questa e altre emergenze occupazionali della città. "Insieme al Prefetto, alle forze sindacali e alle autorità competenti in materia di lavoro e occupazione, nonché con la presenza dei responsabili dei centri commerciali e delle catene della grande distribuzione, e delle associazioni datoriali - si legge nella nota dei 2 consiglieri - occorre identificare prima di tutto i motivi della crisi che minacciano la chiusura di importanti punti vendita che possono trascinare altre attività verso uno stato di crisi permanente e irreversibile.

Occorre identificare le motivazioni delle criticità che concorrono alle contemporanee difficoltà che, a quanto pare, riguardano in particolare il settore della grande distribuzione alimentare. Occorre trovare possibili soluzioni e ipotesi di sostegno alle aziende per permettere di continuare ad assicurare i livelli occupazionali. Pertanto - conclude la nota - fin da subito lavoreremo per l’istituzione del tavolo, con il coinvolgimento dei vertici dell’amministrazione e delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, per verificare, da subito, le possibili ipotesi di soluzione della annunciata vertenza".

L´OPINIONE DEL PD: "IL TAVOLO DI CRISI NON SERVE"
«Non crediamo che possa essere un tavolo pluritematico sulla crisi a salvare i posti di lavoro della nostra città. Rischieremmo di sovrapporci ai sindacati. Piuttosto, deve essere l’Amministrazione comunale, e perché ciò accada non dovrebbero servire le forze politiche ad inoltrare solleciti in proposito, ad intestarsi autonomamente l’attivazione di un percorso teso a chiedere spiegazioni, conto e ragione a Coop Sicilia circa la presumibile chiusura dell’Ipercoop e la potenziale perdita di lavoro in carico a 83 persone». E´ quanto sottolineano in una nota i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola, che replicano in questi termini alla proposta lanciata dai consiglieri pentastellati Agosta e Stevanato.

«In linea di principio siamo d’accordo con quanto sostenuto dai due rappresentanti M5s – aggiungono i due esponenti dem – ma non possiamo fare a meno di valutare che, ancora una volta, le scelte di ordine pratico adottate dai grillini sono tutt’altro che efficaci e cozzano con quelle che dovrebbero essere i reali provvedimenti da assumere, da parte di un ente locale, per attivare un dialogo con la controparte fermo restando che palazzo dell’Aquila, lo ribadiamo, non può sostituirsi al sindacato. Dare appoggio quello sì, ma non certo con la creazione di un tavolo che rischia di non avere alcuna ricaduta in termini di utilità.

Come consiglieri dem, invece, assicuriamo sin da ora che forniremo il nostro contributo, oltre a manifestare sin da ora una piena solidarietà ai lavoratori che si troveranno in difficoltà, per cercare di arginare questa deriva e solleciteremo il nostro partito a individuare tutte le soluzioni che servono - chiude il comunicato - per scongiurare la ventilata chiusura».

CALABRESE PREOCCUPATO PER I LIVELLI OCCUPAZIONALI
«Da dirigente nazionale e regionale del Partito Democratico, esprimo piena solidarietà nei confronti dei lavoratori, assieme alle rispettive famiglie, che rischiano il posto di lavoro dopo la ventilata decisione comunicata dai vertici di Ipercoop in merito agli esuberi riguardanti il punto vendita di Ragusa». E’ quanto afferma Peppe Calabrese il quale sostiene che, adesso più che mai, occorre «una forte sinergia sul territorio tra sindacato unitario e politica tutta senza distinzione di appartenenza con l´obiettivo comune di trovare una soluzione che accontenti tutti e non crei danno all´azienda. Non possiamo permetterci il lusso – continua Calabrese – di perdere ulteriori posti di lavoro in una città già martoriata e penalizzata in termini occupazionali.

Ipercoop a Ragusa rappresenta un importante pezzo della nostra economia sia per le maestranze, sia perché catalizzatore di un marchio che porta a Ragusa migliaia di persone anche da fuori provincia. E dopo 10 anni non è pensabile tirare i remi in barca e mollare gli ormeggi. Come Partito Democratico, a tutti i livelli, ci siamo già attivati per cercare di affrontare e risolvere il problema. La deputazione locale si è messa in moto e tutti insieme cercheremo di coinvolgere chi di competenza, per scongiurare un epilogo drammatico».